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Fontanella di Acquabianca nel degrado, Legambiente: “Intervengano le istituzioni”

Pubblicato il 13 Febbraio 2023 10:51 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:13

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La fontanella di Acquabianca ha urgente bisogno di manutenzione: serve l’intervento delle istituzioni. A dirlo è il circolo folignate di Legambiente che lamenta appunto una situazione di degrado tanto della fontanella che dell’area appena circostante. Intanto, spiega l’associazione ambientalista, “è sempre piena di rifiuti” e con “la vegetazione che non viene mai tagliata”. Problemi ai quali, evidenzia sempre Legambiente, cercano di porre rimedio soltanto i residenti della zona. Ma le criticità non finiscono qui. “La fontanella è danneggiata – osservano dal circolo presieduto da Marco Novelli -, con continue perdite d’acqua che riguardano la sua pavimentazione, quella che dunque risulta essere un pantano degradato con situazioni di possibile pericolo”. Sì, perché, tra altre cose, “le perdite spingono l’acqua fin sulla strada formando pozze permanenti che, con le basse temperature, gelano e creano così un possibile rischio per le automobili in transito”. Legambiente sottolinea poi come sia “assai rischioso” anche solo accedere alla fontana, “perché tutto intorno è scivoloso, pieno di fango e con diverse mattonelle rotte”. Rottura della pavimentazione che, riflettono ancora dall’associazione, è verosimilmente provocata dalle automobili che salgono fin sopra la pavimentazione stessa: “Sarebbe dunque il caso – viene suggerito – di delimitare la fontana con dei paletti”. E tornando ancora ai rifiuti, il circolo ribadisce come, soprattutto quelli di vetro, “oltre a testimoniare il degrado” costituiscano un “fattore di rischio per persone ed automobili”. Diverse criticità, insomma, rispetto alle quali per Legambiente non si può più aspettare: “La condizione – fanno sapere dall’associazione – è stata segnalata più volte, anche via Pec a Vus, Bonifica e Comune, e va avanti da dicembre in quanto c’è un rimpallo di responsabilità, in particolare tra Vus e Bonifica. Lo scorso anno, in piena siccità – ricordano ancora da Legambiente – l’acqua ha continuato ad allagare la strada per cinque mesi prima che qualcuno intervenisse per placarne lo spreco. Di nuovo i residenti si sono cimentati nella pulizia domenicale della fontana – concludono dal circolo – e sono indignati di non ricevere alcuna risposta dalle istituzioni”.

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