35.8 C
Foligno
venerdì, Agosto 7, 2026
HomeCronacaSciopero delle farmacie comunali, saracinesche abbassate anche a Foligno

Sciopero delle farmacie comunali, saracinesche abbassate anche a Foligno

Mercoledì 17 giugno protesta in tutta Italia per il mancato rinnovo del contratto: a Perugia il presidio dei lavoratori. In città servizio garantito solo nelle sedi di viale Roma e Colfiorito

Pubblicato il 16 Giugno 2026 13:05 - Modificato il 17 Giugno 2026 12:51

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Trevi, la denuncia del Pd: “Differenziata giù del 71%, Tari su del 4,5%”

I democratici contestano la gestione della partita sui rifiuti da parte dell’amministrazione Gemma. “Scaricati sui cittadini i maggiori costi dello smaltimento”

Foligno, nel 2025 580mila visitatori in centro storico

A restituire il dato la piattaforma “Cities” di Confcommercio pensata per sostenere la rigenerazione urbana e la valorizzazione delle economie di prossimità. Registrate in totale quasi 14 milioni di visite

Leone XIV ai giovani riuniti ad Assisi: “L’Europa cerca in voi nuovi santi”

Durante la solenne celebrazione che ha accompagnato il “GO! Franciscan Youth Meeting”, il Papa ha invitato gli oltre 2.500 giovani presenti ad abbattere i muri dell'egoismo e a seguire l'esempio di Francesco e Chiara per costruire la “civiltà dell’amore”


Sciopero per i dipendenti delle farmacie comunali. La protesta che interesserà tutto il territorio nazionale è in programma per domani (mercoledì 17 giugno). A spingere i farmacisti ad incrociare le braccia il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, scaduto a dicembre 2024. Ad aderire anche il personale in forza all’Afam di Foligno. Domani, dunque, saracinesche abbassate nelle farmacie comunali cittadine per l’intera giornata, con la sola eccezione di quella di viale Roma e di quella di Colfiorito. Mentre i manifestanti si ritroveranno, alle 10, in piazza IV Novembre a Perugia per far sentire la loro voce. La stessa cosa avverrà, parallelamente, a Terni, davanti al Comune. In Umbria si contano complessivamente oltre 6mila lavoratori.

Lo stop arriva a pochi giorni di distanza dal presidio proclamato dalle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, che lo scorso 11 giugno aveva coinvolto sia i dipendenti delle farmacie private aderenti a Federfarma che quelli delle farmacie speciali/comunali aderenti ad Assofarm. Il presidio si era tenuto in piazza Italia, davanti al palazzo della prefettura, con una delegazione poi ricevuta dal prefetto Francesco Zito. Nelle stesse ore lo stesso presidio era andato in scena nella città di Terni con le stesse dinamiche. Domani, però, a scioperare saranno solo i dipendenti delle farmacie comunali. Sebbene per entrambe le categorie il contratto sia scaduto nel 2024 e le problematiche di fatto siano le stesse, le normative cui fanno riferimento sono diverse. La legge, inoltre, impedisce lo sciopero congiunto, per garantire il servizio pubblico. Ecco perché ad incrociare le braccia saranno solo i dipendenti del circuito comunale.

“Nonostante mesi di confronto con Assofarm – spiegano le organizzazioni sindacali –, non sono arrivati risultati adeguati né sul piano economico né su quello normativo. Le proposte avanzate dalla parte datoriale risultano infatti insufficienti rispetto al valore del lavoro svolto e all’evoluzione del servizio farmaceutico pubblico”. “Alla base della mobilitazione – aggiungono i sindacati – vi sono la necessità di recuperare il potere d’acquisto dei salari, valorizzare le professionalità e affrontare in modo concreto i cambiamenti intervenuti nel settore. In particolare, lo sviluppo della cosiddetta ‘farmacia dei servizi’ ha comportato per le lavoratrici e i lavoratori un ampliamento significativo delle mansioni, spesso anche non strettamente riconducibili alla specifica professionalità, senza che a queste nuove responsabilità sia corrisposto un adeguato riconoscimento economico. Le lavoratrici e i lavoratori delle farmacie comunali svolgono quotidianamente una funzione essenziale, rappresentando un presidio sanitario e sociale di prossimità fondamentale, soprattutto nei territori più fragili e nelle aree interne”. “Per questo – concludono Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil –, la vertenza non riguarda soltanto il rinnovo di un contratto scaduto da oltre un anno, ma investe direttamente la qualità e la tenuta del servizio pubblico reso ai cittadini. Con i presìdi del 17 giugno intendiamo richiamare l’attenzione sulla necessità che venga riconosciuto pienamente il valore del lavoro svolto dalle farmaciste e dai farmacisti e si giunga finalmente a una conclusione positiva della trattativa”.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

Articoli correlati