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Menotre ancora a secco: protestano gli abitanti di Serrone e arrivano i carabinieri

Pubblicato il 15 Febbraio 2023 16:27 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:12

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Menotre asciutto e abitanti sul piede di guerra. Una storia che si ripete, quella nella frazione montana di Serrone, dove i residenti sono stati nuovamente costretti a far intervenire le autorità competenti per segnalare la “secca” del fiume. L’emergenza è scattata nelle scorse ore, quando gli abitanti della frazione folignate si sono accorti dell’assenza di acqua lungo il Menotre, così come accade oramai da troppo tempo. È per questo motivo che è stato chiesto l’intervento dei carabinieri forestali. Gli stessi che, giunti sul posto, hanno effettuato i rilievi fotografici e compilato il verbale rispetto alla situazione presente sotto i loro occhi. Presenti anche i rappresentanti del Comitato Pro Serrone, che da anni si battono per chiedere che il minimo deflusso vitale in alveo venga rispettato da parte di chi, proprio in quelle zone, ha la concessione per la derivazione dell’acqua a scopo idroelettrico. I serronesi sono preoccupati per la salute del “loro” fiume e di tutto l’ecosistema del Menotre che, con le continue secche del corso d’acqua, viene messo in serio pericolo di sopravvivenza. La concessione trentennale rilasciata dalla Regione per l’utilizzo dell’acqua per scopi idroelettrici scadrà nel 2025. Un periodo di tempo troppo lungo per gli abitanti di Serrone che, solamente pochi mesi fa, dalle colonne della Gazzetta di Foligno avevano annunciato di volersi battere affinché la futura concessione abbia una durata più breve. Oltre a ciò, il Comitato chiede da tempo la possibilità di effettuare delle semplici migliorie all’invaso, per evitare nuove “secche” del Menotre. Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini: “Questa mattina (mercoledì 15 febbraio ndr) ho chiesto un intervento al comandante della compagnia dei carabinieri di Foligno per verificare la situazione nel tratto Casenove-Serrone – scrive in una nota il sindaco – dove l’alveo risulta completamente prosciugato, rischiando di compromettere l’ecosistema fluviale. Già in passato ho inviato esposti ai carabinieri del Nucleo forestale, all’Arpa, ai competenti uffici ed enti, nonché alla Procura della Repubblica, per denunciare simili episodi. Andremo sino in fondo per risolvere annose problematiche legate a captazioni e prelievi”. Lo stesso primo cittadino, per l’occasione, ha ricordato anche gli ultimi interventi di manutenzione straordinaria eseguiti dal Consorzio della Bonificazione umbra, come quello del Fosso delle Vaie di Serrone e la relativa ricostruzione della sponda erosa. Inoltre, “è stato riparato – dice Zuccarini – l’argine a monte di Ponte Santa Lucia e sono state rimosse le alberature pericolanti nei tratti di Ponte Santa Lucia, Scopoli, a valle di Casenove, a monte di Casenove e a Leggiana”.

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