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Dall’Umbria 100mila ramoscelli d’ulivo per la messa delle Palme presieduta dal Papa

Pubblicato il 27 Marzo 2023 10:29 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:06

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Sono 100mila i ramoscelli d’ulivo provenienti dalle Città dell’Olio dell’Umbria che saranno offerti alle migliaia di fedeli che domenica 2 aprile assisteranno alla Santa Messa delle Palme, presieduta da Papa Francesco in piazza San Pietro a Roma. Undici, complessivamente, i comuni del Cuore verde d’Italia che hanno partecipato a quest’importante raccolta. Accanto a Spoleto, comune capofila, anche Castel Ritaldi, Campello sul Clitunno, Bevagna, Montefalco, Spello, Montefranco, Trevi, Vallo di Nera, Lugnano in Teverina e Arrone.

 “Il Coordinamento regionale delle Città dell’Olio umbre si è speso molto nel coinvolgimento di tutti i soci in questa bella gara di solidarietà che è stata condotta con grande entusiasmo dalle tante aziende coinvolte”. Queste le parole di Stefania Moccoli e di Irene Falcinelli, rispettivamente vice presidente e coordinatrice regionale delle Città dell’Olio dell’Umbria. “Crediamo molto nel messaggio che l’ulivo porta con sé – hanno quindi aggiunto – e per noi sarà un onore partecipare con una delegazione alla Santa Messa del Papa e unirci ad un momento solenne di raccoglimento e di preghiera per le vittime di questa e di tutte le altre guerre del mondo”.

Sì, perché l’omaggio delle Città dell’Olio, reso possibile grazie all’ormai consolidata collaborazione con il Vaticano, vuole essere un chiaro messaggio di speranza e di pace in un momento storico tragicamente segnato dalla guerra in Ucraina.  “Ad un anno dall’inizio del conflitto – ha dichiarato a questo proposito il presidente delle Città dell’Olio, Michele Sonnessa, rilanciamo la nostra richiesta di pace universale attraverso l’olivo. La pace – ha proseguito – non è solo solidarietà o benevolenza, è un impegno concreto a rispettarsi, prendersi cura l’uno dell’altro, collaborare insieme per il bene comune. Ci auguriamo – ha quindi concluso – che gli Stati del mondo facciano il possibile per negoziare trattati di pace in grado di salvare vite umane, mettendo da parte velleità di potere e interessi economici. Se non lo faranno, dovranno risponderne davanti all’umanità e alla storia”.

“È stato motivo di orgoglio poter coordinare tutta l’attività di raccolta dei ramoscelli di ulivo – ha commentato da parte sua il sindaco di Spoleto, Andrea Sisti – perché in un momento storico segnato da tensioni internazionali e scenari di guerra è quanto mai necessario creare le condizioni per dare spazio a messaggi di pace. Dobbiamo essere tutti impegnati nella costruzione di percorsi di pace, nessun tentativo deve essere intentato e nessuna occasione può andare persa. I comuni, le realtà territoriali hanno la forza di poter essere portatrici di messaggi di pace e solidarietà non solo nei confronti delle proprie comunità, per questo – ha sottolineato – il lavoro svolto in questa occasione assume una valenza molto importante”. 

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