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Visite specialistiche: le classifiche Agenas bocciano l’Umbria

Pubblicato il 18 Aprile 2023 14:49 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:02

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Le classifiche Agenas bocciano l’Umbria. L’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali ha pubblicato, nelle scorse ore, le tabelle che confrontano le visite specialistiche tra il 2019 e il 2022. E, per il Cuore verde d’Italia, non arrivano buone notizie. Tra tac, ecografie e risonanze, il segno meno è quello che caratterizza gli esami svolti in regione nell’ultimo quadriennio. In molti casi, le variazioni degli stessi hanno subito riduzioni superiori alla media nazionale. Da prima del Covid allo scorso anno, l’Umbria è tra le realtà nazionali con un deficit molto alto tra pre e post pandemia. Nella nostra regione, si segnala il secondo peggior risultato italiano per quanto riguarda le ecografie ginecologiche, con un -25,5% in quattro anni (in Italia la flessione è stata al massimo del 6,1%). Non è buona nemmeno la situazione delle prime visite ginecoloche: -21% contro un -14,5 nazionale. Segno meno anche per l’elettrocardiogramma, con un 29,1 contro un dato nazionale del 22,73 e che fa guadagnare all’Umbria il decimo posto per quanto riguarda i risultati peggiori, se si comprende anche la provincia autonoma di Bolzano. Dati un po’ più incoraggianti per quanto riguarda le prime visite neurologiche. Anche in questo caso il segno è sempre meno, ma la flessione è meno importante. Parliamo del 12%, contro una media italiana del 13,5%. Stesso discorso per le prime visite oculistiche: -17,4% contro un -24,9% nello Stivale. Per trovare qualche nota positiva bisogna guardare alle visite di controllo, con una riduzione minore rispetto al resto d’Italia, ovvero 14,3 contro il 15,8%. Le prime visite di altra tipologia, tra il 2019 e il 2022, hanno perso moltissimo: rispetto al -14,4% in Italia, l’Umbria è a -25,3%. Per non parlare della Risonanza magnetica muscoloscheletrica: esami a -13,7%. Visite che in Italia sono tornate invece a crescere (+4,7%). Ecografie addominali e tac del capo sono, rispettivamente, a -36 e -10,96% contro medie nazionali del -10,1% e +6,85%.

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