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“Cosa accadrà ai servizi sociosanitari ora che la procedura è stata sospesa?”

Pubblicato il 4 Settembre 2023 12:48

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Dopo aver chiesto a gran voce verità sul bando, poi sospeso, con il quale l’Usl Umbria 2 aveva dato il via all’iter per l’affidamento dei servizi di assistenza residenziale, semiresidenziale e domiciliare, ora i consiglieri regionali del Pd annunciano un’interrogazione alla Giunta Tesei. Questa volta, però, il coro di voci si è ampliato e accanto ai “dem”, a firmare il documento sono anche gli altri gruppi che compongono la minoranza, ossia Movimento 5 stelle, Patto civico e il Gruppo misto. Tutti uniti nel chiedere “cosa ne sarà dei servizi sociosanitari ora che la procedura è stata sospesa”. Per l’opposizione la vicenda “rischia di diventare grottesca”. E proprio per questo chiedono che “la Regione dichiari pubblicamente cosa intende fare in proposito”. “È giusto – si legge in una nota – che i cittadini sappiano quali sono state le motivazioni che ne hanno determinato la sospensione. E alla luce di ciò – proseguono -, quali sono gli intendimenti della Giunta a riguardo”. Ma Pd, Movimento 5 stelle, Patto civico e Gruppo misto vanno anche oltre e avanzano un’ulteriore richiesta, quella cioè di conoscere i tempi previsti per la riattivazione del procedimento di affidamento “o se, come auspichiamo – sottolineano -, sarà varato invece un nuovo avviso con caratteristiche e durata diverse rispetto a quello sospeso”. Tre le questioni che avevano sollevato non poche critiche, sia tra le fila della politica che tra quelle dei sindacati e delle cooperative sociali, la durata ridotta dell’affidamento del servizio e il fatto che fosse stata bandita una gara al massimo ribasso, nonostante l’approvazione da parte dell’assemblea legislativa di una risoluzione votata all’unanimità con la quale veniva giudicato “fondamentale – ricordano oggi dalla minoranza – non utilizzare formule legate al massimo ribasso per tutelare la qualità dei servizi e del lavoro”. Doveroso, dunque, per le forze di opposizione che siedono a palazzo Cesaroni fare “al più presto chiarezza sulla vicenda” e assicurare “la dovuta attenzione – concludono – ad una gara che coinvolgerà centinaia di cittadini in difficoltà che necessitano di cure ed assistenza all’altezza dei loro bisogni”.

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