28.9 C
Foligno
mercoledì, Giugno 10, 2026
HomeAttualitàFoligno, Barbetti denuncia: “Mi hanno vietato di presentare un libro in biblioteca”

Foligno, Barbetti denuncia: “Mi hanno vietato di presentare un libro in biblioteca”

Pubblicato il 12 Ottobre 2023 15:51

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

A Bevagna è tempo di Mercato delle Gaite: tra le novità la Notte medievale

Dal 17 al 28 giugno nel borgo umbro a rivivere saranno le atmosfere a cavallo tra il 1200 e il 1300 tra antichi mestieri e taverne, spettacoli di fuoco e giocoleria. Tra gli appuntamenti anche “Francesco - Il Cantico” in piazza Silvestri per rivivere l’epopea di Frate Francesco

Nidi, sindacati disponibili a sospendere lo sciopero a fronte di “soluzioni concrete”

Uil Fp, Fp Cgil e Usb rivendicano la legittimità dell'iniziativa intrapresa avallata dalla Commissione di garanzia, ma tendono la mano all’amministrazione. “Siamo pronti al confronto ma il Comune faccia la propria parte”

Rigenerazione degli spazi urbani, le proposte del Pd

I dem hanno avanzato una serie di idee per rivitalizzare alcune aree della città, dagli Orti Orfini al Parco Hoffman, passando per i quartieri. “Luoghi inaugurati che poi rimangono dei contenitori vuoti”

Si dice “discriminata e censurata” la consigliera comunale di minoranza in quota Pd, Rita Barbetti, dopo che le è stato vietato di presentare un libro sulla mitologia greca alla Biblioteca dei ragazzi. L’esponente “dem” era stata invitata da Anna Martellotti e Mirco Porzi, autori di “Le forbici di Atropo”, a presenziare alla presentazione del volume in virtù della sua esperienza di insegnante di latino e greco, ma secondo quanto riportato dalla stessa Barbetti sarebbe stato posto un veto sul suo nome in virtù del suo ruolo politico all’interno della città. “Quando si stava procedendo a formalizzare la richiesta di utilizzo dello spazio ed è stato indicato il mio nome per la presentazione, è  scattato il veto” racconta Rita Barbetti, che aggiunge: “Ovviamente si è detto che qualunque altro politico non avrebbe potuto presentarlo in quel luogo, per tentare di giustificare l’ostracismo”. Un veto che la consigliera comunale bolla come “arbitrario, ingiusto, lesivo del diritto di un cittadino di poter esercitare le sue funzioni”. “Oltre che svolgere il ruolo di consigliera – si chiede, dunque, Rita Barbetti – potrò anche continuare ad essere una cittadina comune che ha svolto studi di latino e greco? Perché dovrei essere discriminata e censurata proprio nella mia attività prevalente? Mi chiedo – conclude – se una persona che svolge il ruolo di consigliere comunale può essere contemporaneamente un cittadino comune. O se mi si può vietare di parlare in un luogo pubblico di proprietà del Comune per il fatto di essere una consigliera comunale di minoranza”. 

Articoli correlati