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È dell’azienda Caprai il primo vigneto digitale d’Italia

Pubblicato il 1 Dicembre 2023 11:57

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Sarà l’Umbria a poter vantare il primo vigneto digitale d’Italia. Ed in particolare il territorio di Montefalco, lì dove dal 1971 opera l’azienda Arnaldo Caprai, una delle più importanti realtà vitivinicole del Cuore verde d’Italia. Ad annunciare l’ultimo progetto innovativo messo a punto, in ordine temporale, è stato Marco Caprai, relatore al Wired Next Fest, l’evento che si è svolto giovedì 30 novembre a palazzo Vecchio a Firenze.

Con un intervento dal titolo “Agritech, nuove generazioni in campo”, in linea con la visione di Confagricoltura (di cui è membro della giunta) sulla transizione digitale che interessa la nuova generazione di agricoltori, l’imprenditore montefalchese ha parlato dell’evoluzione di un mestiere antico che consentirà al settore di attirare sempre più talenti. “Abbiamo messo a disposizione dell’Its Umbria, di cui siamo partner da dieci anni e di cui la nostra cantina è sede didattica – ha detto a questo proposito -, uno dei nostri vigneti, nel quale verranno installati tutta una serie di sensori che raccolgono e trasmettono centinaia di dati. Informazioni di tantissimi generi – ha dichiarato Marco Caprai -, che devono poi essere interpretate per seguire lo sviluppo della pianta al meglio al fine di ottenere prodotti di maggiore qualità e minor impatto ambientale, a partire dalla riduzione dell’utilizzo di sostanze chimiche e dalla produzione di CO2”. Per il viticoltore umbro, infatti, quello attuale è un momento in cui c’è “un enorme apporto di tecnologie che coinvolgeranno e influenzeranno necessariamente anche il futuro dell’agricoltura. Non solo dobbiamo prenderne atto – ha quindi aggiunto – ma dovremo anche innescare questa rivoluzione, grazie a figure professionali come gli agronomi digitali, in grado di leggere i dati, interpretarli e dare le giuste indicazioni.

Nel corso dell’incontro che lo ha visto protagonista, in rappresentanza di Confagricoltura, si è parlato anche di passaggio generazionale e della revisione del Pnrr, appena approvata dalla Commissione europea, che prevede il raddoppio delle risorse destinate al settore agroalimentare italiano, che passeranno da 3,68 a 6,53 miliardi di euro. Ai quali vanno aggiunti i fondi del Piano nazionale complementare, pari a 1,2 miliardi, per un totale di circa 8 miliardi di euro: “il più grande stanziamento economico – sottolineano dall’azienda Caprai – mai registrato per l’asset primario dell’Italia”.

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