Aveva allestito una vera e propria discoteca a cielo aperto, con tanto di palco e musica ad alto volume, diffusa attraverso strumenti professionali, ma non aveva l’autorizzazione per farlo. Per questo motivo il titolare di una società agricola del Folignate è stato denunciato all’autorità giudiziaria. Il provvedimento è scattato in occasione dei controlli amministrativi effettuati durante l’ultima edizione di “Cantine aperte”. Controlli che hanno visto scendere in campo il personale della Divisione di polizia amministrativa della Questura di Perugia, insieme ai colleghi del Commissariato di Foligno e agli agenti della polizia locale di Montefalco e Bevagna.
Quando i poliziotti hanno fatto ingresso nell’azienda agricola, però, hanno riscontrato anche un numero di persone superiore a quello previsto: circa 500 i partecipanti all’evento, 300 in più di quelli consentiti. Secondo quanto emerso, infatti, il proprietario, nel momento in cui aveva presentato la Scia, ossia la Segnalazione certificata di inizio attività, aveva comunicato un’affluenza massima di 199 persone, aggirando così il preventivo controllo da parte della Commissione comunale di vigilanza richiesto per i locali di pubblico spettacolo, come previsto dagli articoli 68 e 80 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Di fatto, l’azienda era formalmente autorizzata alla sola somministrazione di alimenti e bevande, e non, come accertato dalla polizia, all’organizzazione di un evento di quella portata. Ma non solo.
Nel corso dei controlli, il personale della Divisione di polizia amministrativa della Questura di Perugia e del Commissariato di Foligno ha, infatti, effettuato accertamenti sugli addetti ai servizi di controllo e per l’antincendio, riscontrando la presenza di un sessantenne intento a svolgere attività di vigilanza pur non avendo il titolo per ricoprire quel ruolo. L’uomo in un primo momento ha negato di essere lì per svolgere l’attività di vigilanza ma, messo alle strette, ha ammesso di essere stato contattato dal titolare della società agricola proprio con quello scopo. Ad entrambi è stata quindi contestata la violazione della disciplina prevista dalla legge 94/2009 che stabilisce che il servizio di controllo venga svolto solo da persone iscritte all’albo prefettizio. Una violazione che si è tradotta in una sanzione da 3.300 euro.
Diverse le aziende vitivinicole tra Montefalco e Bevagna passate al setaccio in occasione di “Cantine Aperte”, manifestazione enogastronomica che richiama ogni anno migliaia di persone sul territorio. Numeri elevati che hanno indotto la Questura di Perugia a mettere in campo tutta una serie di iniziative di monitoraggio e controllo volte, da una parte, ad accertare il pieno rispetto delle prescrizioni di legge attraverso il ricorso a personale specializzato e, dall’altro, a prevenire situazioni che potessero avere ripercussioni sulla sicurezza pubblica. Come avvenuto, di fatto, lo scorso mese di dicembre nel comune svizzero di Crans-Montana, dove i festeggiamenti per l’ultimo dell’anno nel ristorante Le Constellation si erano trasformati in tragedia, con 40 morti e 116 feriti. Un episodio drammatico che aveva portato anche l’Italia a stringere le maglie dei controlli nei locali per garantire la piena sicurezza dei cittadini.


















