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Trevi, botta e risposta sugli impianti sportivi di Cannaiola

Pubblicato il 2 Gennaio 2024 14:38

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A Trevi è botta e risposta sugli impianti sportivi della frazione di Cannaiola. Ad accendere la miccia è stata la mancata partecipazione al bando “Sport e Periferie 2023”, che avrebbe potuto permettere il rifacimento del manto erboso, la sistemazione dell’illuminazione, la ristrutturazione degli spogliatoi e l’abbattimento delle barriere architettoniche del centro sportivo trevano. Per l’attuale vicesindaco di Trevi, Saverio Andreani, a costare caro è stata “la mancata regolarizzazione, nel corso degli anni, delle unità immobiliari sulle quali insistono gli impianti sportivi di Cannaiola – affferma il titolare ai lavori pubblici -. La partecipazione al bando, purtroppo, è stata preclusa a causa della mancata voltura di alcune particelle”. Come dichiarato dal Comune, l’attuale giunta ha immediatamente dato mandato all’ufficio competente di affidare l’incarico per la regolarizzazione catastale. “Stiamo sanando una situazione pregressa che ha penalizzato l’Ente – afferma Saverio Andreani – cercando di recuperare il tempo perso per non dover rinunciare alla possibilità di accedere ai bandi che potrebbero arricchire il patrimonio del Comune. Come amministrazione comunale, monitoriamo scrupolosamente situazioni similari per giungere ad una completa regolarizzazione”. E, a stretto giro, non si è fatta attendere la replica dei consiglieri d’opposizione di “Trevi bene Comune”. In una nota a firma di Giuseppe Rosichetti, Dalila Stemperini, Sandro Mignozzetti e Nicola Terenzi, si sottolinea come “la mancata presentazione della richiesta di finanziamento per gli impianti sportivi di Cannaiola, oltre a denotare una totale incapacità di governo dell’attuale vicesindaco di Trevi, ha creato un danno alla cittadinanza e alle società sportive del territorio”. La minoranza ricostruisce la tempistica del bando “Sport e periferie”, “pubblicato – dicono – il 28 luglio 2023, con le domande che potevano essere presentate dal 1° settembre al 10 ottobre 2023. Un lasso di tempo più che sufficiente per predisporre la documentazione incluso l’accatastamento, che richiede pochi giorni per essere rilasciato”. Per “Trevi bene Comune”, anziché “rivolgere accuse infondate alle passate amministrazioni”, sarebbe stato necessario “che l’assessore ai lavori pubblici avesse studiato il bando in tempo utile e avesse dato disposizione agli uffici di predisporre la documentazione richiesta: questo avrebbe dovuto fare. Come pure avrebbe dovuto avviare 4 milioni e mezzo di progetti per lavori pubblici finanziati dalla precedente amministrazione e non ancora iniziati o presentare progetti per utilizzare 700mila euro di risorse lasciate dalla giunta Sperandio – concludono dalla minoranza – in merito ai quali i cittadini stanno ancora aspettando le spiegazioni più volte richieste dall’opposizione”.

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