13.9 C
Foligno
giovedì, Ottobre 29, 2026
HomeAttualitàCroce Bianca, il direttivo respinge le accuse: "Argomentazioni false"

Croce Bianca, il direttivo respinge le accuse: “Argomentazioni false”

Pubblicato il 5 Gennaio 2024 16:11

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Tra ombre e misteri: l’oscurità avvolge palazzo Candiotti con “Lumos Maxima”

Torce alla mano e lavoro di squadra: venerdì 30 e sabato 31 ottobre l’associazione Teatro San Carlo torna a riproporre un’avventura immersiva per adulti e bambini

Dall’Umbria 200mila euro per gli oratori: “Un patto per non lasciare indietro nessuno”

Lo stanziamento rientra nella nuova Convenzione 2026 sottoscritta tra Regione, Ceu e Anci. I fondi andranno a finanziare attività educative e di aggregazione, centri ricreativi e sportivi e percorsi di inclusione e recupero per ragazzi esposti a marginalità o fragili

Quintana, tra novità e riconoscimenti ufficiali domani la cerimonia di premiazione delle edizioni 2026

L’appuntamento chiuderà l’edizione 2026 della manifestazione e aprirà la strada alla tornata elettorale che porterà al rinnovo delle cariche rionali e dell’intero direttivo dell’Ente Giostra. Istituito il premio “Fabio Luccioli”

Da una parte le accuse mosse da cinque consiglieri dimissionari, dall’altra le ragioni del direttivo della Croce Bianca di Foligno, l’associazione di pubblica assistenza cittadina, che fornisce il servizio di taxi sanitario e quello del 118 in virtù della convenzione stipulata con l’Usl Umbria 2. Al centro del botta e risposta tra i consiglieri in carica, con a capo il presidente Salvatore Stella, e gli ex, tutta una serie di questioni, a cominciare dalla mancata chiarezza nei bilanci denunciata dai cinque dimissionari. Accuse che il consiglio direttivo respinge con “fermezza”, parlando di “false argomentazioni”. Rigettate, in particolare, le dichiarazioni che parlavano di una gestione “inadeguata e non conforme ai dettami dello statuto”. “Tutti gli atti che vengono deliberati – dice il presidente Stella – sono conformi ai dettami normativi previsti dalla legge”. Entrando nel dettaglio, viene sottolineato come il consuntivo del 2022 sia stato approvato e pubblicato secondo le normative vigenti, elaborato dal commercialista di fiducia e certificato da un organismo terzo quale è l’Organo monocratico di controllo”. Apostrofati come “fuorvianti e privi di ogni fondamento” i numeri diffusi dagli ex consiglieri sia per la perdita di bilancio 2022 e sia per la previsione di perdita dell’anno 2023. E se nel consuntivo 2022 viene evidenziata una “contenuta perdita” legata a spese non preventivabili dovute al periodo Covid e ai rincari delle forniture a causa dei conflitti bellici in atto, per il 2023 si parla di una situazione “in pareggio”, grazie “a tutte le possibili azioni” messe in atto “con la collaborazione fattiva del personale volontario e dipendente al fine di chiudere il 2023 in pareggio; questo auspicio deriva dall’analisi semestrale che vede un sensibile miglioramento degli indici economici e gestionali”. Tra le questioni toccate, poi, l’adeguamento contrattuale “già erogato nella sua interezza” e gli arretrati “corrisposti, come da norma, al momento del rinnovo del Ccnl”. “L’associazione – sottolinea ancora il presidente Stella – sta facendo fronte regolarmente al pagamento di tutti i debiti derivanti da forniture e dai pesanti mutui contratti nei precedenti esercizi. A conferma di ciò si evidenzia la concessione di ulteriori finanziamenti per l’acquisto di nuovi mezzi (ivi compresa l’ambulanza inserita nel parco auto nel mese di dicembre 2023 e un altra ambulanza che verrà acquistata nel mese di gennaio 2024 e per la quale è stato già firmato un contratto di acquisto) tutto ciò è reso possibile dell’ottimo rating certificato da Intesa San Paolo”. Guardando all’anno appena iniziato il direttivo sottolinea di essere al lavoro per il “rinnovo dei servizi”, provvedendo anche “all’acquisto di nuovi mezzi (2 ambulanze), all’implementazione di un nuovo programma per la digitalizzazione dei servizi” e a “mantenere l’accreditamento presso la Regione dell’Umbria”.

Articoli correlati