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Il Pnrr in Umbria “vale” 5 miliardi di euro

Pubblicato il 10 Gennaio 2024 15:24

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Quattromilaquattrocento opere per un importo di 4 miliardi di euro. È quanto “vale” il Pnrr in Umbria. Importo che sale a 5,2 miliardi di euro se si considera il co-finanziamento delle grandi opere. Sono i numeri emersi dalla riunione voluta dalla presidente Donatella Tesei in merito all’attuazione del Pnrr in Umbria. Numeri che sono stati estrapolati dal sistema nazionale Regis e vedono i dati aggregati di Pnrr, Pnrr Sisma e Pnrr Sanità. La maggior parte dei fondi, il 90% del totale, vengono assorbiti da 30 grandi opere, mentre la Regione dell’Umbria appare come soggetto attuatore in 275 progetti, per un totale di oltre 350 milioni, e gli Enti Locali sono attuatori di 4.300 progetti circa per un totale di 460 milioni.

Per ciò che concerne la capacità di intercettare i fondi, è stato evidenziato come l’Umbria abbia messo a segno performance più rapide e incisive rispetto alla media nazionale e del Centro Italia, così come per quel che concerne le tempistiche della rendicontazione dove l’Umbria è, a parimenti di altre tre Regioni, tra le migliori d’Italia.

È stato inoltre sottolineato che in merito a tutti i progetti, compresi quelli in cui sono soggetti attuatori le grandi aziende di Stato, al momento non appaiono criticità che mettano in dubbio la loro concretizzazione nelle tempistiche previste.

Gli uffici regionali dedicati, oltre a monitorare i grandi progetti appena citati ed a mettere a terra quelli in cui la Regione è soggetto attuatore, svolgono un ruolo di supporto agli oltre 4.300 progetti dove i soggetti attuatori sono gli Enti Locali.

Durante l’incontro è stato sottolineato come l’attivazione dell’help desk regionale abbia ricevuto notevole successo. È stato, infine, fatto il punto sull’entrata in servizio, che si concluderà a breve, degli esperti (38 in totale) reclutatati attraverso specifici bandi.

La presidente Tesei, sottolineando come lo studio AUR dedicato all’impatto del Pnrr, pur fortemente cautelativo, ha evidenziato come questo possa influire sul prodotto interno lordo regionale per +1,1% l’anno dal 2024 al 2026 e possa portare occupazione per circa 5.300 nuovi assunti l’anno, ha chiuso l’incontro chiedendo un approfondimento specifico sulle fasi attuative dei progetti di cui la Regione è titolare, un focus su tutti quelli di competenza degli enti locali ed un tavolo dedicato a quelli concernenti il Pnrr Sanità, dando appuntamento per un nuovo incontro nel mese di febbraio.

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