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Veicoli a motore sui sentieri, a Perugia la protesta di escursionisti e ambientalisti

Pubblicato il 31 Gennaio 2024 15:33

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Zaino in spalla e scarponi ai piedi si ritroveranno davanti a palazzo Donini per ribadire il loro no all’emendamento alla legge regionale che prevede la libera circolazione dei veicoli a motore sui sentieri umbri, proposta dalla consigliera in quota Lega, Emanuela Puletti. A scendere in piazza saranno, per l’occasione, centinaia di uomini e donne che fanno parte di ben 24 associazioni escursionistiche e ambientaliste presenti sul territorio regionale. L’appuntamento con il sit in di protesta è per sabato 3 febbraio, alle 11, a Perugia, davanti – come detto – alla sede della Regione.

L’obiettivo dichiarato e sottolineato dal presidente del Cai Umbria, Gian Luca Angeli, in una nota condivisa da tutte le associazioni aderenti alla manifestazione, è quello di “tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sulla questione”, ma non solo. “Vogliamo inoltre sollecitare – ha, infatti, aggiunto il presidente Angeli – una risposta chiara alle richieste che abbiamo avanzato ai vertici regionali, anche a nome delle altre associazioni umbre, nell’incontro dell’11 gennaio scorso e che, ad oggi, non hanno ancora ottenuto alcun esito”. Un vertice, quello di metà gennaio, che aveva visto seduti al tavolo la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, l’assessore Roberto Morroni e il capo di gabinetto Federico Ricci, mentre per le associazioni erano intervenuti tre rappresentanti del Cai, il presidente Gian Luca Angeli, la segretaria Maria Luisa Spatini e il numero della sezione di Gualdo Tadino, Franco Palazzoni.

Ventiquattro invece, come detto, quelle che sabato saranno in piazza per manifestare. Si tratta di Cai, Lagap, Aigae, Fie, Orme-Camminare Liberi, Natura Avventura, Natural Slow Life, Sentieri Partigiani Terni, Gusta Trevi, Collegio Regionale Guide Cicloescursionismo, Pedale Spellano, Subasio Epic, Fiab Perugia, La Rampicorno, Pale Guerro Hero, All Mountain Foligno, Agesci, Wwf, Fugs (Speleologia), Legambiente, Fai, Csen, Italia Nostra e Umbria Green Holidays.

L’emendamento alla base del sit in di protesta, lo ricordiamo, era stato inserito nei disegni di legge relativi al bilancio della Regione Umbria, approvato il 20 dicembre scorso. L’atto, come emerso già nelle passate settimane, consentirà la libera circolazione dei veicoli a motore sulla rete dei sentieri escursionistici umbri, sulle mulattiere, i viali parafuoco e le piste di esbosco e di servizio a boschi e pascoli. “Questa modifica della legge – dichiarano a questo proposito i promotori della manifestazione indetta per sabato – rischia di colpire duramente e impoverire quel grande patrimonio naturalistico, storico e ambientale della montagna umbra, che costituisce anche – concludono – un grande valore aggiunto turistico”.

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