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Foligno 2030 strizza l’occhio alle primarie: “Il nostro candidato è Gammarota”

Pubblicato il 2 Febbraio 2024 15:27

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Coalizione progressista, prende sempre più piede l’ipotesi primarie. Anche il primo mese del 2024 ha fatto registrare un “giro a vuoto” rispetto alla scelta del candidato sindaco da presentare alla città in vista delle Amministrative dei prossimi 8 e 9 giugno. Così, a quattro mesi dalla tornata elettorale, a Foligno il centrosinistra cerca un metodo alternativo a quello che sin qui è stato un vero e proprio buco nell’acqua. Ovvero l’aver messo sul tavolo della trattativa alcuni nomi, che non hanno però trovato la piena condivisione di tutti gli alleati. Partito democratico, Movimento 5 stelle, Foligno in Comune, Foligno 2030 e Patto x Foligno non sono riusciti a trovare una reale convergenza con divisioni che, in alcuni casi, sono state addirittura intestine. È il caso del Pd, letteralmente spaccato al suo interno rispetto alla figura da presentare al resto degli alleati. Caso emblematico quello dell’avvocato Marco Mariani che, oltre ad aver creato diversi malumori tra i Dem, ha trovato il “niet” dei grillini. Per superare l’impasse, a inizio anno Foligno in Comune aveva lanciato l’ipotesi primarie. Modalità alla quale ora strizzano l’occhio anche da Foligno 2030, considerando le primarie come il “migliore strumento per la scelta del sindaco”. Il movimento politico, pur “rimanendo aperto a considerare altre personalità e possibilità”, ha inoltre proposto il proprio candidato alle primarie. Si tratta dell’attuale consigliere comunale in quota Foligno 2030, Mario Gammarota. “Nelle ultime settimane l’ipotesi delle primarie era stata accantonata in quanto non considerata soluzione risolutiva da una parte della coalizione – spiegano da Foligno 2030 -. Si è tentata una strada condivisa con i partecipanti alla coalizione, al fine di individuare il candidato sindaco sulla base di caratteristiche concordate, quali l’esclusione di qualsiasi candidato che avesse rivestito ruoli di rilievo nelle passate e più vicine amministrazioni”. Ma, a quanto pare, metodi e veti incrociati hanno portato a uno stallo difficile da superare. Così, la realtà politica nata in aderenza ai principi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, “propone la partecipazione dei cittadini non solo per la scelta del candidato sindaco, ma anche per la costruzione del programma. Foligno 2030 – concludono – non ha paura del coinvolgimento dei cittadini e delle cittadine nelle proprie scelte. Chiediamo anche agli altri lo stesso coraggio”.

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