20.8 C
Foligno
martedì, Aprile 28, 2026
HomePoliticaQuartiere Ina Casa, Barbetti (Pd): “Servizi carenti e assenza di spazi di...

Quartiere Ina Casa, Barbetti (Pd): “Servizi carenti e assenza di spazi di aggregazione”

In un’interrogazione rivolta a sindaco e giunta l’esponente di minoranza chiede la riapertura del centro sociale intitolato a Luciano Capoccioni

Pubblicato il 16 Febbraio 2024 14:57 - Modificato il 6 Settembre 2024 15:37

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Ubriaco urla contro due passanti e colpisce lo specchietto della loro auto: era ricercato

Momenti concitati in pieno centro storico a Foligno qualche sera fa. A imbattersi nel 39enne una coppia che ha subito allertato la polizia: l’uomo deve scontare una pena di un anno e mezzo per furti compiuti alcuni anni fa in Macedonia

David Fantauzzi nominato coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle

Il consigliere comunale di Foligno è stato eletto alla guida regionale del gruppo nell'ambito di un processo di rinnovamento che ha interessato anche altre strutture. "Continueremo a lavorare senza perdere di vista l'obiettivo"

Al “San Giovanni Battista” arriva il Punto di orientamento e ascolto oncologico

L'obiettivo del servizio è quello di garantire un accesso più semplice alle cure. A disposizione dei pazienti personale dedicato, composto da medici e infermieri specializzati

C’è il quartiere Ina Casa, tra i più popolosi della città di Foligno, al centro dell’interrogazione che la consigliera comunale in quota Pd, Rita Barbetti, intende sottoporre all’amministrazione guidata dal sindaco Stefano Zuccarini. Un quartiere che per l’esponente “dem” si presenta “quasi abbandonato da ogni servizio”. Niente negozi di generi alimentari o bar, dice, ma soprattutto, lamenta, “non ci sono più luoghi in cui incontrarsi”. Una mancanza che per Rita Barbetti si traduce in una “comunità disgregata”, perché – spiega – “una comunità vive quando si può incontrare”. Uno spazio in cui favorire la socialità dei residenti in realtà, però, ci sarebbe ma, come sottolineato dalla consigliera di opposizione “risulta non sia più accessibile al pubblico”. Lo spazio a cui fa riferimento l’esponente del Partito democratico è quello intitolato a Luciano Capoccioni, in piazza Risorgimento, “in cui – commenta – era ubicato un centro sociale, fruibile da tutti, dove si potevano fare riunioni di quartiere, feste, conferenze, incontri vari”. Da qui, dunque, il motivo dell’interrogazione rivolta al sindaco, alla giunta e al presidente del consiglio comunale. “Tenendo conto dei disagi creati da questa situazione, per di più in una zona già carente di molti servizi – chiede Rita Barbetti – qual è la situazione reale di questo spazio intitolato a Luciano Capoccioni?”. Tra i chiarimenti richiesti dall’esponente di minoranza anche i motivi per i quali non è più accessibile e perché non si interviene per renderlo nuovamente fruibile, mettendo “a disposizione degli abitanti – conclude – almeno un luogo fisico dove confrontarsi, scambiare idee, portare proposte, animare una collettività che sta languendo ogni giorno di più”.

Articoli correlati