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Masciotti-coalizione progressista, martedì il verdetto

Dopo una settimana di riflessione, il candidato in pectore del centrosinistra dovrebbe sciogliere gli ultimi dubbi. In caso di "fumata bianca", dovrà lasciare gli incarichi in Caritas

Pubblicato il 19 Febbraio 2024 20:09 - Modificato il 20 Febbraio 2024 17:20

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Dovrebbe essere ormai questione di ore e poi il nodo sull’eventuale candidatura di Mauro Masciotti a sindaco di Foligno per la coalizione progressista dovrebbe essere sciolto. L’attuale direttore della Caritas diocesana, che Pd, Movimento 5 Stelle, Foligno 2030, Patto x Foligno e Foligno in Comune avrebbero individuato come la figura su cui giocarsi la corsa allo scranno più alto di palazzo comunale, dovrebbe essere vicino a sciogliere la riserva. Nella giornata di martedì, infatti, si dovrebbe tenere il tavolo di coalizione, nel corso del quale si conoscerà la decisione presa da Masciotti, e quindi se correrà alle amministrative in calendario per l’8 e il 9 giugno prossimi o se continuerà il percorso già intrapreso da anni all’interno della diocesi.

Il suo nome, come candidato su cui si erano trovate a convergere le posizioni dei gruppi che fanno parte della coalizione, era emerso nella tarda serata dello scorso lunedì, a conclusione di alcuni tavoli di lavoro ai quali avevano preso parte i vertici regionali dei principali partiti dell’alleanza di centrosinistra oltre, naturalmente, a quelli locali. Una volta trovata la quadra su un nome condiviso dalle diverse anime della coalizione, la palla è passata quindi al potenziale candidato che, com’è facilmente comprensibile, si è preso del tempo per riflettere sulla proposta ricevuta. Anche perché, è bene ricordarlo, sono diversi gli incarichi che ricopre attualmente in ambito Caritas, non solo a livello locale, ma anche regionale e nazionale. Masciotti, di professione ferroviere, infatti, oltre ad essere direttore dell’Ufficio pastorale della Diocesi di Foligno, è attualmente delegato della Caritas regionale e membro del consiglio nazionale di Caritas Italiana. Incarichi ai quali si aggiunge, tra l’altro, il mandato da diacono, che ricopre ormai da anni nella parrocchia di Scafali. Tutte cariche che, in caso di una sua candidatura a sindaco, dovrebbe lasciare. E anche questo spiega il tempo che Mauro Masciotti si è preso prima di sciogliere la riserva.

La decisione finale, dunque, dovrebbe arrivare entro le prossime 24 ore. In caso di esito positivo, si chiuderà il cerchio sulle elezioni di primavera con quattro candidati: l’uscente sindaco Stefano Zuccarini, supportato dalle forze di centrodestra e in corsa per il secondo mandato; Moreno Finamonti per La voce di Foligno; Enrico Presilla per Alternativa popolare; e Mauro Masciotti per la coalizione progressista. Nel caso in cui, invece, il direttore Caritas dovesse rinunciare alla proposta, si riapre la partita tra le fila del centrosinistra per l’individuazione di un nuovo candidato. 

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