13.5 C
Foligno
lunedì, Marzo 9, 2026
HomeAttualitàA Spello riqualificati gli spazi del Centro Piazzale di Sant’Andrea

A Spello riqualificati gli spazi del Centro Piazzale di Sant’Andrea

L’intervento da 180mila euro ha permesso di ripristinare l’agibilità dell’immobile, che verrà utilizzato per lo svolgimento di attività socio-culturali e iniziative che si rivolgono ai giovani. Prossimo step la dotazione di strumenti e tecnologie all’avanguardia

Pubblicato il 6 Marzo 2024 16:54 - Modificato il 6 Marzo 2024 17:33

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Aree idonee, il M5S di Foligno presenta una mozione contro l’impugnativa del governo

Il documento verrà discusso nella seduta del consiglio comunale di giovedì 12 marzo. Obiettivo dichiarato chiedere al governo nazionale una revisione della normativa per permettere alle Regioni di tutelare i propri paesaggi

È tutto pronto per le “Giornate Dantesche”: si parte con un’anteprima il 25 marzo

L’edizione 2026 celebrerà il sommo poeta e l’XI canto del Paradiso dedicato a San Francesco. Cristiana Brunelli: “Con quest’iniziativa Foligno rinnova la propria vocazione di città della stampa e della cultura”

Sanità a Foligno, Spi Cgil: “La Casa di comunità è una priorità assoluta”

Presa di posizione da parte del sindacato in vista della pubblicazione del piano sociosanitario regionale. “Abbiamo cittadini sempre più anziani che necessitano di un luogo che prenda in carico i loro problemi”

Riqualificati, a Spello, gli spazi del Centro Piazzale di Sant’Andrea. Dopo aver ospitato nel tempo prima una scuola di avviamento professionale, poi la scuola per l’infanzia e per ultimo il distretto sanitario, ora l’immobile, che si trova in pieno centro storico, verrà utilizzato per attività socio-culturali e per iniziative dedicate ai giovani. L’intervento realizzato, del valore di 180mila euro, è stato finanziato con risorse del Fondo per lo Sviluppo di coesione sociale (FSC) 2014-2020, attraverso un bando della Regione Umbria sulla rigenerazione urbana.

Nel dettaglio, i lavori hanno riguardato il ripristino delle condizioni di agibilità e tutta una serie di interventi volti a garantire la funzionalità. Tra questi, come spiegato dall’assessore ai Lavori pubblici, Enzo Napoleoni, il risanamento sanitario e il rifacimento di tutta l’impiantistica, in particolare per l’aspetto idraulico e di riscaldamento, utilizzando tecnologie di ultima generazione. Prossimo step la dotazione di strumenti e tecnologie all’avanguardia.

Intanto, a partire dall’8 marzo prossimo ospiterà le tre mostre allestite nell’ambito della tredicesima edizione del Festival del Cinema di Spello.

La riconsegna alla città degli spazi di Sant’Andrea è avvenuta nella mattinata di mercoledì 6 marzo, alla presenza del sindaco Moreno Landrini, dell’assessore regionale con delega alla programmazione europea, Paola Agabiti, dell’assessore comunale ai Lavori pubblici, Enzo Napoleoni, delle colleghe Irene Falcinelli e Rosanna Zaroli, dei tecnici della Regione Umbria e del Comune di Spello, dei progettisti, dell’impresa esecutrice dei lavori, del parroco don Diego Casini e delle forze dell’Ordine locali. Ad intervenire anche i rappresentanti delle associazioni locali, tra i quali Donatella Cocchini, presidente dell’Associazione Culturale di Promozione Sociale “Aurora” che organizza il Festival del Cinema.

“Riconsegniamo alla città un’opera rigenerata grazie alla Regione Umbria” ha commentato il sindaco Landrini, annunciando il successivo intervento che – come detto – riguarderà la dotazioni strumentali e tecnologiche.

“Oggi viene donato alla comunità di Spello questo spazio che svolge un’importante funzione aggregativa – ha affermato l’assessore Agabiti –. La riqualificazione e rigenerazione urbana è anche riqualificazione sociale e culturale che avrà lo spirito di poter includere e aggregare per mantenere una comunità viva e anche utile ai tanti turisti che in questi ultimi anni affollano i nostri Borghi e la nostra Regione. Si tratta di progetti importanti realizzati tramite i Fondi comunitari con i quali diamo alle amministrazioni, e quindi ai sindaci, la possibilità di poter recuperare aree e spazi all’aperto, ma anche edifici in disuso che potranno avere una nuova veste e una nuova vita rispetto alle esigenze del territorio, sempre di natura socio-culturale, perché le comunità, soprattutto i piccoli borghi, hanno la necessità di trovare spazi di aggregazione”.

Articoli correlati