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Foligno, la mostra di floral design fa centro 

Grande successo di pubblico per l'evento che si è svolto a palazzo Candiotti. Il promotore, Leonardo Ragni: “Occasione preziosa per promuovere la città”

Pubblicato il 10 Marzo 2024 11:03 - Modificato il 11 Marzo 2024 15:13

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Grande successo di pubblico per la mostra di floral design, apertasi giovedì scorso alle 18 e prorogata fino alla tarda serata di sabato 2 marzo. L’evento, patrocinato dal Comune di Foligno e organizzato dalla scuola di alta formazione Laboratorio Idee, guidata da Vincenzo Antonuccio, ha avuto il merito di far luce su un ambito, quello della decorazione di ambienti pubblici e privati mediante allestimenti e creazioni floreali, poco conosciuto in Italia e in alcuni casi anche sottostimato. Sessanta le opere floreali in mostra realizzate da dieci artisti provenienti da tutta la Penisola, ognuno dei quali si è ispirato a un artista di fine Ottocento, inizio Novecento, trasferendo la sua cifra stilistica nelle proprie composizioni floreali. Ecco dunque, in mostra, al piano nobile dello storico palazzo Candiotti di Foligno, realizzazioni floreali che mutuano la serialità di Warhol, la generosità delle forme femminili di Botero, i colori primari e le forme geometriche di Mondrian. Ma anche i cretti e le fessurazioni di Burri, le pennellate cangianti di Monet, le varie angolazioni cubiste di Picasso, le forme organiche e sinuose ispirate alla natura di Gaudì. Tutto realizzato attraverso piante, fiori e materiali alternativi quali gessi, metalli, argilla, elementi dalle infinite possibilità di utilizzo, piegati per l’occasione alle esigenze espressive degli espositori. Alla giornata inaugurale di giovedì scorso ha partecipato anche il regista e attore folignate Giacomo Nappini Casuzzi che, attraverso la sua voce narrante, ha accompagnato i visitatori nell’immaginifico viaggio artistico tra forme e colori. Entusiasta il promotore dell’iniziativa, il fiorista Leonardo Ragni, che ha fortemente voluto che l’evento fosse ospitato a Foligno: “È stata un’occasione preziosa per promuovere la città con un’esposizione verso la quale è stato mostrato un interesse inatteso e che ci spingerà a riproporre l’appuntamento anche nei prossimi anni”. 

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