28.4 C
Foligno
giovedì, Giugno 18, 2026
HomeEconomiaSettantamila euro per sostenere le spese abitative dei cittadini in difficoltà

Settantamila euro per sostenere le spese abitative dei cittadini in difficoltà

Le risorse, messe a disposizione dalla Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio Umbre, andranno a supportare il Piano Casa 2024 messo in piedi dalla Fondazione contro l’usura presieduta da Fausto Cardella

Pubblicato il 22 Marzo 2024 10:44 - Modificato il 23 Marzo 2024 13:17

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Beccato con 12 grammi di hashish: arrestato 38enne

L’uomo è stato notato dai carabinieri della compagnia di Foligno che dopo averlo fermato hanno proceduto alla perquisizione che ha portato al rinvenimento della droga. Sequestrati anche 105 euro ritenuti provento dell’attività di spaccio

Rubano vestiti in un negozio di Sant’Eraclio, ma vengono traditi dall’antitaccheggio

Denunciati per concorso in furto aggravato due trentenni con precedenti. Allertati dall’allarme, gli addetti alla sicurezza hanno immediatamente chiamato la polizia: nascosti nella borsa della donna capi d’abbigliamento per un centinaio di euro

Nidi, fallito il vertice tra sindacati e Comune: prosegue lo sciopero

Le parti restano distanti nella risoluzione della vertenza che va avanti da ormai cinque mesi. Le forze sociali: “L’amministrazione ha confermato la propria posizione. Basterebbe uno sforzo di 30mila euro per mettere in sicurezza un servizio fondamentale”

Ammontano a 120mila euro le risorse a disposizione della Fondazione Prevenzione Usura Umbria, presieduta da Fausto Cardella, per il Piano Casa 2024, nato per sostenere le spese abitative dei cittadini in difficoltà. Ai 50mila euro messi a disposizione dalla Regione, se ne sono infatti aggiunti altri 70mila, stanziati dalla Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio Umbre. Consulta che riunisce gli enti filantropici di origine bancaria di Perugia, Terni-Narni, Città di Castello, Orvieto, Foligno e Spoleto, alla cui guida si trova oggi Luigi Carlini della Fondazione Terni-Narni.

“Ciascuno di noi – ha dichiarato Carlini – può essere un anello fondamentale nella catena della solidarietà”. Per il numero uno della Consulta, infatti, “sostenere un progetto contro l’usura non è solo un atto di benevolenza, ma un imperativo morale”. “Non significa solo alleviare il peso finanziario di una fascia rilevante di società – ha spiegato – ma anche difendere la dignità umana e promuovere un tessuto sociale più equo e solidale. Ogni contributo – ha quindi concluso Luigi Carlini – ha il potere di ridisegnare il volto della nostra comunità e prevenire l’incubo dell’indebitamento”.

“Questo progetto – ha commentato Fausto Cardella, esprimendo soddisfazione per l’intervento della Consulta – ha lo scopo di aiutare le famiglie umbre a sostenere le spese ordinarie e straordinarie che riguardano la casa”. Casa che il presidente della Fondazione umbra contro l’usura apostrofa come “il fulcro della vita” di ogni cittadino ma anche come “fonte significativa di debiti”, con riferimento in questo caso a varie voci di spesa: dal mutuo alle tasse, passando per le spese di condominio o alla manutenzione. “La casa – ha, quindi, sottolineato Cardella – è un tema molto caro alla Fondazione, considerando che i nostri assistiti, a causa dei debiti contratti, si trovano sempre più spesso ad affrontare il dramma del pignoramento immobiliare e la prospettiva di perdere la propria abitazione”.

Negli ultimi anni, complice la crisi pandemica e inflattiva, il numero delle persone a rischio usura è costantemente aumentato, chiamando le istituzioni e gli enti filantropici a uno sforzo aggiuntivo per arginare e combattere il fenomeno. Secondo le stime, le famiglie umbre in difficoltà economica sono circa 40mila, mentre ogni anno le forze dell’ordine raccolgono dalle 3 alle 4 denunce di usura. Le imprese umbre segnalate alla “centrale-rischi” sono invece 5mila. Già lo scorso anno, inoltre, l’istituzione aveva sostenuto il piano “Caro vita”, grazie al quale erano stati erogati contributi assistenziali a circa 70 famiglie per un totale di oltre 133mila euro. Per allargare la platea, chi ha già beneficiato delle iniziative precedenti non potrà usufruire del “Piano Casa 2024”.

Articoli correlati