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“No” ai mezzi a motore sui sentieri: nuova mobilitazione

L'iniziativa promossa dal gruppo regionale dei Cai insieme ad altre 27 associazioni toccherà Assisi in occasione della seconda giornata di “Cammini Aperti”. Il presidente Angeli: “Vogliamo sottolineare le contraddizioni della Regione”

Pubblicato il 11 Aprile 2024 19:14 - Modificato il 12 Aprile 2024 14:32

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Una nuova manifestazione pubblica per dire “no” ai mezzi a motore sui sentieri. A promuoverla è il gruppo umbro del Club alpino italiano. Insieme al Cai, a partecipare saranno altre 27 associazioni regionali che si occupano di escursionismo, ambiente e turismo slow. “Vogliamo cogliere l’occasione della seconda giornata di ‘Cammini Aperti’, che interesserà uno dei tratti della Via di Francesco del Monte Subasio – spiega Gian Luca Angeli, presidente umbro del Cai – per ribadire la nostra civile, ma ferma critica alla recente legge regionale che di fatto consente ai veicoli a motore di percorrere i sentieri e le vie forestali. Le otto sezioni umbre hanno annullato le escursioni in programma per domenica 14 aprile per far intervenire il più alto numero di soci alla manifestazione”. Per il Cai, infatti, quella della Regione è una “incredibile contraddizione che da una parte, in qualità di capofila del turismo slow promuove una iniziativa pregevole come ‘Cammini Aperti’, mentre dall’altra – rimarca Angeli – approva una modifica alla normativa regionale che arrecherà un danno altissimo a quella forma di turismo lento e sostenibile che intende promuovere e valorizzare”.

Dal 1° gennaio scorso in Umbria i mezzi a motore possono transitare lungo sentieri, mulattiere e pascoli dove non vi sono cartelli o divieti palesi. È il frutto di un emendamento inserito all’interno dell’ultima legge regionale dello scorso 19 dicembre che, in Umbria, sta creando grande fermento. Non solo nel mondo politico. A dire “no” a questa decisione sono soprattutto i tanti movimenti di escursionisti, alpinisti e, più in generale camminatori e amanti della natura. Una protesta che dura oramai da quattro mesi e che ha visto anche una partecipatissima manifestazione in piazza Italia a Perugia. “I segni tangibili di questo emendamento – racconta Gian Luca Angeli – sono tangibili, visto che abbiamo già notato e fotografato diverse volte anche motociclisti di fuori regione venire in Umbria per attraversare i nostri sentieri con mezzi a motore”.

Anche qualche Comune si è già mosso. C’è chi ha annunciato la propria contrarietà e chi, come Narni, sta addirittura lavorando per una vera e propria regolamentazione. Nello scorso fine settimana è stata effettuata anche una raccolta firme del M5s che ha portato a circa 2.800 sottoscrizioni, mentre è al vaglio anche una proposta di legge regionale per chiedere l’abrogazione del regolamento da parte del grillino Thomas De Luca.

Come già evidenziato da Gian Luca Angeli, tra le “accuse” mosse alla Regione c’è anche quella di portare avanti due iniziative contraddittorie. All’emendamento che permette il transito dei mezzi a motore sui sentieri, si contrappone il nuovo progetto di marketing turistico “Sentieri Aperti”.

L’appuntamento con la manifestazione di protesta è per domenica 14 aprile, con ritrovo alle 9 nel parcheggio Stazzi di Assisi (monte Subasio).

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