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Colpito da infarto, ictus e trombosi guida fino in ospedale, poi crolla nel parcheggio: salvato dai medici

Protagonista dell'incredibile vicenda un 65enne che, impossibilitato a parlare per chiedere aiuto, ha deciso di raggiungere in autonomia il "San Giovanni Battista". Straordinario lavoro di squadra da parte dei medici: gli interventi non hanno avuto complicanze

Pubblicato il 15 Aprile 2024 10:00 - Modificato il 18 Aprile 2024 12:18

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La decisione è stata presa seguendo il consiglio dei medici, per favorire la ripresa a seguito dell’intervento di chirurgia toracica. Fra Marco Moroni: “Fino all’ultimo abbiamo sperato potesse guidare la giornata. Speriamo possa venire presto”

Intervento salvavita all’ospedale di Foligno, effettuato in sinergia dai sanitari di Pronto soccorso, Cardiologia e Neurologia.
Sabato scorso al “San Giovanni Battista” un 65 enne, colpito da malore improvviso, è arrivato con la propria auto nei pressi dell’ospedale, per poi crollare a terra nel parcheggio. Aveva perso l’uso della parola e, trovandosi impossibilitato a chiedere aiuto mentre era alla guida, ha deciso di raggiungere l’ospedale. A gesti descriveva, durante le prime operazioni di soccorso, violenti dolori toracici.
Già dopo pochi minuti i sanitari del Pronto soccorso hanno diagnosticato un infarto miocardico e concomitante ictus cerebrale. Lo studio effettuato in radiologia ha documentato anche trombosi di una carotide.
La concomitanza di questi eventi è una condizione molto rara e può mettere in grave pericolo la vita del paziente, oltre che indurre danni neurologici permanenti.
Le equipe del Pronto soccorso, della Cardiologia e Neurologia hanno optato quindi per una sequenza di procedure atte a riperfondere coronarie e cervello. Le procedure devono essere disposte in modalità tale da non esporre il paziente ad elevati rischi emorragici ed offrire chance di sopravvivenza limitando i postumi della duplice trombosi.
Secondo gli aggiornamenti forniti dal dottor Giuseppe Calabrò, dal dottor Francesco Corea e dal dottor Maurizio Scarpignato le procedure terapeutiche sia di coronarografie che di trombolisi endovenosa hanno avuto successo senza complicanze. Il paziente, sebbene ancora in prognosi riservata, ora è degente nel reparto di Neurologia e Stroke Unit per finalizzare il percorso di profilassi secondaria e riabilitazione.
Il direttore generale della Usl Umbria 2, il dottor Piero Carsili, ha rivolto un plauso ai professionisti del “San Giovanni Battista” per l’intervento coordinato, altamente complesso e risolutivo, “che conferma – dicono dalla Usl 2 – l’efficace ed efficiente organizzazione delle attività del nosocomio e la grande competenza e professionalità degli operatori che garantiscono giorno e notte assistenza qualificata alla popolazione”.

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