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Liste d’attesa, la Regione vara un piano da 11,5 milioni di euro

L'investimento servirà per il recupero e il contenimento delle prestazioni sanitarie. Alla Usl 2 dell'Umbria saranno destinati poco più di 2 milioni di euro. Entro metà maggio la verifica delle tempistiche

Pubblicato il 24 Aprile 2024 16:22 - Modificato il 25 Aprile 2024 11:18

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Undici milioni e mezzo di euro per abbattere le liste d’attesa. È quanto messo sul piatto dalla giunta regionale dell’Umbria, che ha deliberato il provvedimento volto al recupero e al contenimento delle prestazioni sanitarie. Il Piano ordinario fa seguito a quello straordinario dello scorso anno che, dicono da Palazzo Donini, “ha portato all’abbattimento completo delle circa 80mila prestazioni accumulate prima dello scorso maggio”. A oggi il numero delle prestazioni sanitarie nei percorsi di tutela si è stabilizzato intorno alle 55mila unità. Oltre a quelli che potrebbero essere gli stanziamenti previsti dal Governo nazionale, per il recupero delle liste d’attesa la Regione investirà 7,30 milioni di euro per le aziende sanitarie e ospedaliere. Un milione e mezzo andrà all’Azienda ospedaliera di Perugia e altrettanti per quella di Terni. Per le Usl 1 e 2 sono invece previsti 2,151 milioni di euro ciascuna. A queste somme si aggiungono gli stanziamenti di 2,98 milioni di euro per le prestazioni aggiuntive orarie del personale medico pubblico e 1,3 milioni per le prestazioni aggiuntive del personale non medico del comparto sanitario pubblico. Per un totale, dunque, di oltre 11,5 milioni di euro.

Il cronoprogramma ora prevede entro il 6 maggio un’ulteriore ricognizione numerica delle prestazioni da “aggredire” per tipologia e priorità, al fine di avere un quadro quanto mai attuale in base al quale. Entro il 13 maggio programmare poi il loro smaltimento dal punto di vista operativo.

Il cronoprogramma ora prevede entro il 6 maggio un’ulteriore ricognizione numerica delle prestazioni da aggredire per tipologia e priorità, al fine di avere un quadro quanto mai attuale in base al quale, entro il 13 maggio, programmare il loro smaltimento dal punto di vista operativo.

Per il 14 maggio è prevista una riunione per la verifica del Piano stesso e per determinare le tempistiche di concretizzare del recupero delle prestazioni pregresse e la gestione delle nuove.

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