22.3 C
Foligno
sabato, Aprile 18, 2026
HomeCulturaCon l’Holydays Festival la montagna folignate si apre alla musica underground 

Con l’Holydays Festival la montagna folignate si apre alla musica underground 

Pubblicato il 23 Luglio 2024 18:15 - Modificato il 25 Luglio 2024 16:30

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Segni Barocchi Festival, anche quest’anno la direzione artistica va a Daniele Salvo

A deliberarlo la giunta comunale alla luce del prestigioso curriculum del regista e del successo delle scorse edizioni che hanno raggiunto importanti risultati in termini di affluenza e partecipazione ai diversi eventi

Scontro in consiglio, il Pd attacca Zuccarini: “Spettacolo imbarazzante e indegno”

I democratici hanno condannato l’abbandono dell’aula del sindaco, chiedendo chiedono scuse ufficiali alla città. “Offese inaccettabili e fuga dal confronto democratico”

A Festa di Scienza e Filosofia un sabato nel segno di “Dado” Boncinelli e Paolo Nespoli

Dal ricordo del grande genetista alle frontiere del cosmo con il celebre astronauta: ad attendere il pubblico un viaggio tra intelligenza artificiale, etica e nuove sfide ambientali

Più che un evento, un’esperienza. L’Holydays Festival è un’opportunità unica che fa rivivere e valorizza le zone montane della Valle del Menotre con tre giorni di musica, workshop, trekking, passeggiate, presentazioni, letture e laboratori per bambini. Nello specifico, l’iniziativa si svolgerà il 2, il 3 e il 4 agosto negli impianti sportivi di Scopoli, con possibilità di campeggiare con la propria tenda. L’area allestita per l’occasione sarà completamente immersa nella natura, con due palchi che ospiteranno circa 30 appuntamenti musicali, un punto ristoro aperto tutto il giorno e una zona market e merchandise. Un evento che sostiene la musica underground in tutte le sue espressioni, offrendo un palcoscenico a talenti emergenti sia italiani che internazionali, che si esibiranno con spettacoli gratuiti suggestivi ed emozionanti. L’iniziativa è nata e continua ad essere portata avanti dall’entusiasmo di un gruppo di volontari, senza i quali il Festival non ci sarebbe, “appassionati e desiderosi – come si legge nel sito ufficiale dell’iniziativa – di promuovere un genere di musica che solitamente trova poco spazio nei canali tradizionali”.


Nella tre giorni dedicata all’evento in alta quota sarà possibile assistere e godere di stili musicali distintivi che trascendono i generi, muovendosi tra ambient, downtempo, jazz, blues, afro black e non solo, con artisti unici che si faranno portatori di melodie esotiche inattese, con vibrazioni che in alcuni casi evocheranno il tribale, ma anche suoni elettronici, noise e molto altro.


Ufficialmente l’evento inizierà venerdì 2 agosto quando, a partire dalle 18, si susseguiranno le esibizioni di numerosi artisti che faranno riecheggiare le loro melodie tra le montagne della Valle del Menotre. Nel dettaglio, questa la line up del primo giorno: Brad Stank; A Nice Noise; Gentilesky; A/LPACA; Evermore; Ninette (djset); Pinchado (djset); Ninja Selection Gang (djset).


Sabato 3 agosto, invece, si comincerà alle 10 con l’esibizione dei Pambelé, cui seguiranno quelle di El Khat; Pufuleti; Maria Portugal; Chris Imler; Radio Hito; Jason La Mecca; Nick Foglia; Helena Velena (performance); A week from Monday 2024 (performance); Deep Listening; Simonetta Mignano (Workshop, Offsite); MIR.I.AM (djset); Bruttabotta (djset); Leonardo Martelli (djset).


E ancora domenica 4 agosto, giornata conclusiva dell’evento, a partire dalle 8 del mattino si succederanno spettacoli e performance con gli artisti: Richard Dawson; Sanam; Nino Gvilia; Roméo Porier; Pandelindio; Enrico Malatesta (Performance offsite); Iabon (djset); Renato Grieco (lecture); Marco Ragni (djset); Hugo Sanchez e Simona Beat (bagno di suono); La corale del torrino (Concerto offsite).


In programma anche tre interessanti eventi “Offsite”, che si svolgeranno al di fuori delle zone predisposte per il Festival. Prima fra tutte l’iniziativa “Deep listening”, un intenso workshop nel bosco di Scopoli della durata di un’ora e mezza che avrà luogo il 3 agosto, alle 10.30 e alle 14.30. Sempre nella giornata di sabato è in programma un trekking di tre ore sul monte Santo Stefano: un percorso ad anello con partenza da Scopoli che giungerà fino ad Acqua Santo Stefano. Domenica 4 agosto si raggiungerà, poi, la località di Cancelli dove, tra performance e canti popolari, si ricorderà la Resistenza delle montagne folignati.

Nato nel 2015, l’evento è cresciuto grazie al sostegno di oltre 50 volontari, della comunanza agraria di Scopoli e di una rete di partenariato, dei partecipanti e dei suoi sponsor. Svolto inizialmente in forma itinerante ed ospitato in luoghi unici tra montagne, skate park abbandonati, antichi borghi e piscine comunali, dal 2019 il Festival si tiene stabilmente a Scopoli e, nel corso del tempo, ha aggiunto tra i suoi obiettivi quello di far riscoprire e valorizzare le zone montane della Valle del Menotre. Tra gli altri scopi dell’iniziativa, poi, il turismo sostenibile, lo sviluppo delle piccole economie dei territori isolati, la coesione sociale del territorio umbro e la tutela dell’ambiente, attraverso la valorizzazione della diversità sociale e generazionale.


Per maggiori informazioni consultare il sito ufficiale  holydaysfestival.it e gli aggiornamenti sui canali Instagram e Facebook dell’evento.

Articoli correlati