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Dalla prosa al teatro per le famiglie e le scuole: al “Clitunno” va in scena “Atto III°”

A Trevi sta per prendere il via una nuova stagione che spazierà dalla drammaturgia classica alle creazioni contemporanee: da novembre ad aprile ad arrivare in città anche Daniele Pecci, Giorgio Colangeli, Melnia Giglio ed Edoardo Siravo

Pubblicato il 3 Novembre 2024 12:02 - Modificato il 4 Novembre 2024 12:34

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Drammaturgia classica ma anche creazioni contemporanee, arricchite dalla presenza di talentosi artisti e registi di fama. Si presenta così la nuova stagione del teatro “Clitunno” di Trevi. Di fatto la terza, come recita anche il titolo che gli è stato dato, ossia “Atto III°”. E a firmarla sarà ancora una volta Teatro al Centro (Tec), realtà costituita dal teatro “Belli” di Antonio Salines (Roma), dal “Teatro di Sacco” (Perugia), dai Magazzini Artistici (Narni e Roma) e da Povero Willy (Terni), in collaborazione con il Comune trevano.

Dieci in tutto gli spettacoli di prosa, a cui si andranno ad aggiungere tre spettacoli domenicali dedicati alle famiglie e al ricordo di eventi storici e tre matinée per le scuole. A scandire questo terzo anno di attività, poi, il Premio TreviTeatro, che accende i riflettori sulla drammaturgia contemporanea italiana. E proprio al premio 2024 è dedicata l’anteprima di stagione in calendario per il 24 novembre, quando a salire sul palco del “Clitunno” sarà la presentazione in forma di mise en espace di “Petricore” di Fabio Pisano, testo vincitore della prima edizione. Previsto anche un laboratorio teatrale a cura di Diletta Masetti.

Pamela Villoresi e il maestro Marco Scolastra al pianoforte apriranno poi, ufficialmente, il 29 novembre la stagione con l’omaggio a Eleonora Duse in occasione del centenario della sua morte con “La musica dell’anima”. Grandi personaggi e grandi storie anche con “Divagazioni e delizie” (11 gennaio), in cui un brillante Daniele Pecci interpreterà Oscar Wilde; mentre Corrado d’Elia sarà Beethoven in “Io, Ludwig Van Beethoven” (29 marzo), uno spettacolo che narra la storia del talento immenso e insieme, della grande umanità del genio musicale. Due i titoli in cui, oltre al teatro, troverà spazio anche la musica: “Amy Winehouse” (15 febbraio) in cui Melania Giglio, diretta da Daniele Salvo, racconterà la tragica storia della celebre cantante britannica, e “Ismene/Antigone”di Colm Tòibìn (1° marzo), con Francesca Bianco e Eleonora Tosto, Matteo Bottini alla chitarra, regia di Carlo Emilio Lerici, che reinterpreta il mito di Antigone attraverso gli occhi della sorella Ismene, esplorando le dinamiche familiari, il conflitto tra obbedienza e ribellione, e il peso delle scelte personali in un contesto di tragedia e sfida.

Non mancherà la commedia con “The Prudes” (14 dicembre), testo brillante che vede protagonisti Gianluigi Fogacci e Carlotta Proietti in uno sguardo ironico e provocatorio sulla moralità e l’intimità, e “Diario di un inadeguato” (15 marzo) con Emanuele Salce e Paolo Giommarelli, opera autobiografica che riflette in modo sincero e ironico sulle sfide dell’identità e della società, raccontando le esperienze di un individuo che si sente fuori posto e in cerca di un senso di appartenenza. E ancora spettacoli che esplorano la complessità delle emozioni umane, come “Le volpi” (19 gennaio) con Giorgio Colangeli, Manuela Mandracchia e Federica Ombrato e “Il turno di notte” di Gianpiero Francese (1° febbraio), opera teatrale che affronta tematiche di isolamento e vulnerabilità, seguendo le esperienze di personaggi intrappolati in una notte interminabile, dove la realtà si mescola con le proprie paure e desideri. Infine, l’ultima regia del grande regista Maurizio Scaparro, ossia “Il re muore” di Eugène Ionesco (13 aprile), con Edoardo Siravo, un’opera che affronta il tema dell’inevitabilità della morte e del potere, utilizzando l’assurdo per riflettere sulla fragilità dell’autorità e sull’umanità, in un contesto di crisi esistenziale.

Per la stagione dedicata alle famiglie della domenica pomeriggio, in scena spettacoli che affronteranno temi di memoria storica, identità e resistenza. In particolare il 26 gennaio, in occasione della Giornata della memoria, “La disfatta”, diretto e interpretato da Riccardo Leonelli; il 9 febbraio, in occasione del Giorno del ricordo, “Autodafè di un esule” con Roberto Biselli e il 25 aprile, in occasione degli ottant’anni della Liberazione, “Quel mattino d’aprile”, scritto e diretto da Germano Rubbi. Ogni testo esplorerà la condizione umana di fronte alla sofferenza e all’oppressione, invitando il pubblico a riflettere sulle conseguenze delle scelte e delle esperienze passate.

Prosegue, poi, la collaborazione con l’Istituto comprensivo “Valenti”. Tre le matinée scolastiche: per la scuola dell’infanzia “La fiaba dei supereroi” (18 febbraio), spettacolo d’attore e pupazzi di e con Giancarlo Vulpes, per la scuola primaria “Tacco e punta l’avventura è pronta” di Irene Bistarelli (25 marzo), per la scuola secondaria di primo grado “Ma che energia!” di Claudio Massimo Paternò (3 aprile).

Il programma sul sito ufficiale www.teatroclitunnotrevi.it.

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