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Analisi Confcommercio, da “I Primi d’Italia” turismo anche dopo la kermesse

Lo studio dei dati forniti dall'associazione di categoria tramite la piattaforma Cities Mobility Analytics mette in evidenza la crescita delle presenze di visitatori in città durante e dopo l'evento dedicato ai primi piatti

Pubblicato il 19 Febbraio 2025 15:40 - Modificato il 20 Febbraio 2025 11:20

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L’edizione 2024 de “I Primi d’Italia” ha portato una vera e propria ondata di visitatori a Foligno, confermando il festival come un motore di sviluppo economico e turistico per la città. A ribadirlo è Confcommercio tramite la piattaforma Cities Mobility Analytics, un progetto innovativo che prevede l’implementazione di un sistema di monitoraggio delle presenze di cittadini, pendolari, residenti e turisti basato sui dati generati dalla rete mobile 4G e 5G. I report parlano chiaro: l’evento ha stimolato un incremento significativo della mobilità urbana. Dal 22 al 30 settembre, periodo che include la kermesse organizzata da Epta Confcommercio Umbria, l’affluenza nazionale ha registrato un’impennata, con un forte aumento di presenze da Toscana, Lazio e Marche. Anche il turismo internazionale ha fatto segnare un balzo in avanti, con un picco di presenze da Francia, Germania, Regno Unito e Paesi Bassi.

Il presidente di Epta Confcommercio Umbria, Aldo Amoni, ha commentato con entusiasmo questi dati: “L’incessante lavoro di questi anni ha permesso a ‘I Primi d’Italia’ di diventare un punto di riferimento nel panorama degli eventi enogastronomici italiani, con una crescente visibilità a livello europeo e non solo. L’afflusso record di visitatori ha generato un impatto economico estremamente positivo per il commercio locale, con ristoranti, alberghi e negozi che hanno lavorato a pieno ritmo. Questa manifestazione – continua Amoni – è una leva di crescita concreta per tutta la città. Il nostro obiettivo è continuare sempre su questa strada, potenziando l’attrattività dell’evento e facendo di Foligno una meta sempre più ambita a livello turistico”.

Non è da sottovalutare la coda lunga dell’effetto “Primi d’Italia”: l’analisi della mobilità delle prime settimane di ottobre mostra infatti che, anche dopo la conclusione dell’evento, Foligno ha continuato a beneficiare di una presenza stabile di visitatori nazionali, segno che il festival ha contribuito a far scoprire la città a nuovi turisti che potrebbero tornare in futuro.

Con un impatto così positivo sul commercio e sulla visibilità del territorio, “I Primi d’Italia” si conferma un evento imprescindibile per Foligno, capace di valorizzare le eccellenze locali e di proiettarle su una scena sempre più ampia.

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