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A Prato Smeraldo i residenti curano il parco, ma una siringa segnalata è lì da mesi

Il grande senso civico di alcuni abitanti del quartiere permette ai più piccoli di vivere l'ampio spazio verde, ma a volte la buona volontà si scontra con atti vandalici e poca attenzione degli enti preposti

Pubblicato il 1 Giugno 2025 17:14 - Modificato il 2 Giugno 2025 12:27

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Quando la buona volontà si scontra con la scarsa attenzione di chi di dovere. Arriva da Prato Smeraldo la bella storia di civismo che, però, conta qualche macchia. Protagonisti sono i residenti del popoloso quartiere di Foligno che, oramai da molto tempo, si prendono cura in maniera del tutto volontaria dello spazio verde a cavallo tra la scuola elementare e quella dell’infanzia. Un ampio parco in cui i numerosi bambini della zona possono dare sfogo al proprio divertimento, sovvertendo la narrazione che, al giorno d’oggi, vuole i più piccoli rinchiusi in casa di fronte a un dispositivo elettronico. “È davvero un dono poter vedere i nostri ragazzi giocare all’aria aperta, sembra di essere tornati indietro nel tempo – afferma una residente di Prato Smeraldo -. Purtroppo però il parco troppo spesso è preda di incuria e vandalismo”. È per questo motivo che gli abitanti del quartiere hanno deciso di rimboccarsi le maniche e scendere in campo in prima persona. Così, mentre i bambini giocano nel parco, gli adulti si organizzano in maniera autonoma per effettuare le pulizie del parco, spesso dandosi anche appuntamento in giorni specifici per aumentare la manodopera. Carta, plastica, rifiuti vari: dal verde pubblico spunta fuori di tutto, che viene poi raccolto in dei sacchi. A volte i rifiuti vengono portati nei centri di raccolta, altre vengono lasciati accanto ai cestini in attesa che vengano ritirati. Purtroppo però può capitare che qualche vandalo si diverta a rompere le buste e vanificare il lavoro fatto. Gli stessi vandali sono anche quelli che lasciano in giro vetri rotti, danneggiano le panchine o spezzano gli alberi. Ai vandali si aggiunge però anche la scarsa attenzione degli enti preposti, nonostante le segnalazioni fatte. “Lo sfalcio dell’erba dovrebbe tener conto della stagionalità, visto che durante il periodo estivo ci sarebbe bisogno di una manutenzione più frequente – afferma la stessa residente di Prato Smeraldo -. Inoltre, i cestini per raccogliere l’immondizia ci sono, ma sono troppo piccoli e non riescono a contenere la grande quantità di rifiuti lasciati da chi frequenta il parco, anche perché il ritiro è troppo dilatato nel tempo”. Altra questione che sta particolarmente a cuore ai genitori è quella delle siringhe. Ce n’è una, ad esempio, che è lì da settembre. “Ho segnalato la presenza della siringa attraverso il numero verde Vus il 3 settembre dello scorso anno – prosegue nel racconto la residente – e ho aspettato invano che qualcuno venisse a raccoglierla. Siamo a fine maggio e la siringa è ancora lì, con i bambini che giocano a due passi da un potenziale pericolo. Vogliamo far crescere i nostri figli all’aria aperta – è il rammarico finale – però abbiamo bisogno che, chi di dovere, ci dia una mano”.

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

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