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Con “Segni Barocchi” Foligno è pronta a entrare in un sogno

Dal 29 agosto al 6 settembre la città si immergerà in un viaggio all’insegna dell’onirico con l’arte barocca che prenderà vita tra le storiche mura grazie a spettacoli teatrali, eventi musicali e reading. Tra gli ospiti anche Alessio Boni e Massimo Popolizio

Pubblicato il 7 Agosto 2025 18:05 - Modificato il 8 Agosto 2025 14:16

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Dal 29 agosto al 6 settembre Foligno è pronta a vivere un sogno grazie a “Segni Barocchi Festival”. Il titolo della 46esima edizione dell’iniziativa è, infatti, “La vita è sogno” e prende ispirazione dall’omonimo capolavoro dell’autore spagnolo Calderón de la Barca. Nel barocco, il sogno non è evasione ma riflessione critica, spazio d’interrogazione sul destino, sull’illusione dei sensi, sull’identità individuale e collettiva. E il Festival metterà in scena proprio questa tensione continua tra apparenza e verità, tra potere e coscienza, tra rappresentazione e realtà, attraverso testi classici, riscritture contemporanee, performance musicali, proiezioni e azioni collettive.

Per il secondo anno consecutivo la direzione artistica sarà affidata a Daniele Salvo, in collaborazione con Melania Giglio. “Il barocco – ha evidenziato Salvo – ci presenta un mondo dove la percezione è ingannevole e la verità spesso fugge, generando una tensione continua tra ciò che è reale e ciò che è immaginato. Nel teatro barocco il sogno diventa uno spazio di transizione, un luogo dove si esprimono tensioni tra desiderio, illusione e verità. Con la 46esima edizione di ‘Segni Barocchi’ vogliamo riaffermare la straordinaria attualità del barocco come chiave per comprendere le nostre contraddizioni contemporanee. Il sogno, che attraversa questo Festival, è molto più di un tema letterario o teatrale – ha proseguito –: è un viaggio dentro l’animo umano, tra illusioni, desideri e verità nascoste. In un mondo sempre più complesso e frammentato, il barocco ci ricorda che la realtà non è mai lineare, ma un intreccio di visioni, emozioni e contrasti che meritano di essere esplorati con coraggio e meraviglia. Attraverso le opere di grandi autori – ha concluso – vogliamo offrire al pubblico un’esperienza immersiva e trasformativa, che risveglia la capacità di sognare e riflettere insieme”.

Nel corso delle giornate dedicate all’evento, l’arte barocca prenderà vita tra le mura della città, grazie a numerosi eventi che metteranno in scena il potere dell’immaginazione, l’ambiguità tra verità e finzione e le trasformazioni dell’animo umano. Grazie a spettacoli teatrali, eventi musicali e reading verrà esplorato il tema del sogno evidenziando anche le contraddizioni tipiche del barocco: la tensione tra apparenza e realtà, tra destino e libero arbitrio, tra verità e illusione. Un viaggio onirico che offrirà, in ogni sua tappa, un’esperienza immersiva tra i capolavori della letteratura spagnola, i temi universali del sogno, dell’illusione e della realtà.
Tanti gli ospiti di livello che tra prosa, musica, conferenze e laboratori confermeranno il Festival come punto di riferimento per la cultura del barocco.

Ad aprire le danze sarà il 29 agosto, alle 21 nella corte di palazzo Trinci, “La vita è sogno”  il reading a cura di Daniele Salvo con Massimo De Francovich, Melania Giglio, Martino Duane, Alessandro Averone, Odette Piscitelli e Matteo Fiori. Un dramma filosofico per eccellenza che esplorerà il confine tra la realtà e il sogno, con il protagonista Sigismondo che vive in una prigione, credendo che la sua vita sia solo un sogno. A seguire verrà consegnato il premio “Segni Barocchi 2025” a Massimo De Francovich. Il 31 agosto, alle 21, la musica riempirà gli spazi dell’Oratorio del Crocifisso con il recital piano solo “Tre secoli con il barocco” a cura di Marco Scolastra. Un concerto che, in un viaggio di quasi tre secoli, va dalla purezza della “Fuga” di Girolamo Frescobaldi al “segno” moderno neobarocco di Alfredo Casella.

Spazio anche a Shakespeare con la lettura dell’Amleto a cura di Alessio Boni in occasione dell’evento “Il resto è silenzio”, e le musiche di Eugenio Della Chiara alla chitarra. Amleto, uomo del pensiero, della ragione e della coscienza è anche eroe “moderno” in quanto immerso in un continuo interrogarsi su di sé e sugli altri.
Miguel de Cervantes troverà invece spazio nel reading di e con Massimo Popolizio dal titolo “La mirabolante historia del cavaliere dalla trista figura Don Chisciotte De La Mancia”, con le musiche di Giovanna Famulari al violoncello. Una pièce di grande intensità, a tratti comica, e con un ritmo drammaturgico sempre sostenuto, arricchita da una carismatica interpretazione di Massimo Popolizio capace di costruire un Don Chisciotte perfetto.

Il 5 settembre, poi, l’evento clou: la Notte Barocca che animerà le vie de centro dalle 18 alle 23. Lo stesso giorno, sarà inoltre possibile accedere a visite gratuite con l’evento “Barocco in città”, promosso dal Comune di Foligno in collaborazione con l’Associazione Guide turistiche dell’Umbria. Per prendere parte ai tour è obbligatoria la prenotazione chiamando lo 0742354459 oppure lo 0742354165.

Per maggiori informazioni e consultare il programma completo del Festival accedere al sito segnibarocchifoligno. Tutti gli eventi sono a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.

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