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Il Carnevale dei ragazzi di Sant’Eraclio scalda i motori ed è alla ricerca di figuranti

Si avvicina la 63esima edizione della kermesse che tutti gli anni anima la frazione folignate. Il 1° febbraio al via il primo corso mascherato. Intanto si cercano reclute per le sfilate

Pubblicato il 18 Gennaio 2026 10:36 - Modificato il 18 Gennaio 2026 10:37

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Il Carnevale dei ragazzi di Sant’Eraclio sta per tornare alla grande anche nel 2026 ed è alla ricerca di figuranti. Mentre le giurie del concorso nazionale di poesia “Storie e magie del Carnevale” stanno esaminando le opere, ci si prepara ai tre corsi mascherati del primo, dell’8 e del 15 febbraio della 63esima edizione del Carnevale dei ragazzi. Tra la preparazione delle novità culinarie dell’Osteria del Carnevale e il confezionamento da parte delle sarte delle maschere che animeranno la manifestazione, la comunità è in fermento per l’arrivo dell’evento più atteso dell’anno a Sant’Eraclio.

Tutto, dunque, è in fase di preparazione, nel frattempo però il gruppo mascherato “I matti” è alla ricerca di persone che partecipino per sfilare durante i tre corsi mascherati, dalle 14.30 alle 17.30. La compagnia porterà in scena il tema “I favolosi anni ‘80 e ‘90”, “con l’obiettivo – fa sapere la capogruppo Michela Bonifazi – di tornare indietro nel tempo e ricordare i fasti degli anni in cui la musica non era artefatta come spesso accade ora ed era frutto delle capacità intrinseche di chi la produceva e cantava”.

I figuranti del gruppo mascherato, infatti, si presenteranno con costumi sgargianti e multicolori, attinenti alla moda dell’epoca in voga nelle discoteche. “Essendo un’associazione di volontariato – prosegue Bonifazi – i costumi dovranno essere acquistati da chi partecipa, sono già pronti confezionati, di ottima manifattura e a prezzi più che accessibili”.

Il Carnevale di Sant’Eraclio si affaccia alla nuova edizione dopo che quest’estate aveva aperto le porte a tanti visitatori internazionali. Nei mesi scorsi, infatti, il laboratorio “Fabrizio Biagetti” di via Londra era stato meta di molti giovani provenienti da città italiane ed estere. Attenzione, questa, che ha dimostrato l’alto livello di professionalità raggiunta nella costruzione dei carri che ogni anno ritraggono satiricamente l’attualità e le problematiche ad essa legate.

Le molteplici visite di tanti ragazzi che hanno voluto approfondire le tecniche di lavorazione che contraddistinguono la rassegna del quartiere erano iniziate in occasione del Giubileo dei Giovani dello scorso luglio, quando un gruppo di pellegrini ungheresi, ospiti dell’Unità pastorale Sant’Eraclio-Cancellara aveva fatto tappa nella frazione folignate per conoscere la preparazione delle allegorie e le relative tecniche di lavorazione. 

Nello stesso periodo anche 40 ragazzi direttamente dal Cile e un folto gruppo di giovani francesi, insieme ad altri da Padova e Monza, avevano visitato la struttura di via Londra, accolti da Tonino Brizzoli, che aveva illustrato loro il lavoro e le tecniche di realizzazione delle allegorie carnevalesche.

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