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Lavori pubblici, Daidone verso l’addio: dimissioni sul tavolo del sindaco

La rinuncia arriverebbe ad un mese esatto dalla nomina ad interim da parte del sindaco Zuccarini. La vicenda aveva creato malumori in seno alla maggioranza di governo, con frizioni tra il primo cittadino e l’assessore Cesaro

Pubblicato il 19 Gennaio 2026 15:55 - Modificato il 20 Gennaio 2026 14:05

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Simonetta Daidone pronta a lasciare l’incarico di dirigente dell’Area Lavori pubblici del Comune di Foligno. Incarico che gli era stato assegnato lo scorso mese di dicembre, dopo i gravi fatti di cronaca che avevano coinvolto l’ormai ex dirigente Francesco Maria Castellani, accusato di tentato omicidio e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere, per aver colpito con un coltello all’addome un 39enne durante una lite in strada.

Era il 18 dicembre, infatti, quando il sindaco Stefano Zuccarini aveva firmato il decreto numero 38 con cui affidava la guida dei Lavori pubblici, con un incarico ad interim, al dirigente e comandante della polizia municipale. E ora, ad un mese esatto dalla firma di quell’atto, il primo cittadino si sarebbe visto arrivare sul tavolo anche le dimissioni di Simonetta Daidone. L’ufficialità non c’è ancora, ma fonti interne all’Ente di palazzo Orfini Podestà lo confermano.

Restano da capire le motivazioni che avrebbero spinto Daidone a fare un passo indietro, sebbene la complessità della materia trattata, quella dei lavori pubblici appunto, potrebbe aver avuto un ruolo determinante, soprattutto alla luce di importanti partite come quella dell’edilizia scolastica e del Piano nazionale di ripresa e resilienza, con numerosi progetti attualmente in corso e dagli importi considerevoli.

Una scelta, quella di Simonetta Daidone, di fronte alla quale il primo cittadino si vedrebbe costretto a correre ai ripari, individuando una nuova figura chiamata a sostituire Francesco Maria Castellani, il cui incarico di dirigente sarebbe scaduto il 26 febbraio prossimo.

Intanto, lo ricordiamo, l’assegnazione dei Lavori pubblici alla comandante della polizia municipale aveva portato a delle tensioni in giunta, in particolar modo tra il sindaco e l’assessore Cesaro. Quest’ultimo, infatti, avrebbe preferito una figura tecnica – il nome venuto fuori era stato quello dell’ingegnere Valentino Manili -, peraltro già annunciata tra le stanze di piazza XX Settembre. Alla fine, però, il sindaco aveva optato per Simonetta Daidone, creando non pochi malumori. 

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