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Il potere delle parole al centro dell’ultimo incontro di “Cittadini del Mondo”

L’appuntamento è per giovedì 29 gennaio all’Istituto tecnico tecnologico “Da Vinci”. Ospite la psicologa e formatrice Martina Franzoni, che guiderà il pubblico alla scoperta di un manifesto nato per ridurre e combattere i linguaggi negativi

Pubblicato il 25 Gennaio 2026 11:31 - Modificato il 26 Gennaio 2026 12:11

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Una riflessione dedicata al potere delle parole al centro dell’ultimo incontro del progetto “Cittadini del Mondo”. L’evento conclusivo del ciclo di conferenze promosse dalla Diocesi di Foligno, dedicato al potere delle parole, è in programma per giovedì 29 gennaio nell’aula magna dell’Istituto tecnico tecnologico “Da Vinci”, dalle 16 alle 19.

Nel corso dell’appuntamento Martina Franzoni, psicologa e formatrice dell’associazione “Parole O_Stili” guiderà docenti, genitori ed educatori in un percorso alla scoperta del “Manifesto della comunicazione non ostile” e delle sue ricadute nella vita quotidiana. A partire da esempi reali, verranno esplorate dinamiche dei conflitti online, delle chat di classe e dei social. Mettendo in luce come i linguaggi aggressivi possano ferire, escludere e aumentare disuguaglianze educative.

Il percorso, nello specifico, vuole offrire strumenti, visioni e competenze per comprendere meglio le sfide che i giovani incontrano nei contesti urbani contemporanei. Un invito a riflettere, condividere e costruire insieme una città più giusta, accogliente e generativa.

L’associazione “Parole O_Stili” è nata a Trieste nell’agosto 2016 per mezzo dell’ideatrice Rosy Russo con l’obiettivo di responsabilizzare ed educare gli utenti dentro e fuori la Rete a scegliere forme di comunicazione non ostile.  Il “Manifesto della comunicazione non ostile” è un documento nato dall’impegno di oltre 300 tra giornalisti, manager, politici, docenti, comunicatori e influencer per contrastare la violenza verbale che sta dilagando sul Web, soprattutto all’interno dei social network. Il decalogo, scritto in prima persona, si propone un grande obiettivo: ridurre, limitare e combattere i linguaggi negativi dei giovani di qualsiasi età, e promuovere l’utilizzo della Rete come strumento di inclusione.

L’iniziativa si inserisce all’interno delle azioni del progetto “Lettera alla città, per il contrasto alle povertà educative”.

Fatima Tomassini
Fatima Tomassini
Giornalista pubblicista

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