Era stato sottoposto all’obbligo di firma per spaccio di eroina, ma nonostante il provvedimento a suo carico continuava a portare avanti l’attività illecita. Attività che, però, non è passata inosservata ai residenti, che si sono rivolti al commissariato diretto dal vice questore Adriano Felici per segnalare gli strani movimenti notati tra le vie del quartiere di Borroni.
È così che gli agenti di via Garibaldi si sono messi in osservazione. Tanto è bastato non solo per individuare lo spacciatore, ma anche per capire che non si trattava di una persona a loro sconosciuta, tutt’altro. E quando lo hanno visto cedere una dose di eroina per strada ad un cliente, sono entrati in azione.
Dopo aver fermato l’assuntore e recuperato la droga, hanno segnalato l’episodio alla Procura della Repubblica di Spoleto, facendo partire immediatamente l’istanza di aggravamento della misura cautelare a carico del pusher, un folignate di 55 anni con una lunga lista di precedenti alle spalle che andava dalla guida sotto effetto di stupefacenti allo spaccio, dal furto alla rapina e fino ad arrivare all’evasione.
Un “curriculum” che, sommato all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nell’ambito di un procedimento penale per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, ha portato il giudice a ritenere insufficienti le precedenti disposizioni e ad accogliere la richiesta di aggravamento della misura a suo carico.
Per il 55enne sono dunque scattati gli arresti domiciliari, con tanto di applicazione del braccialetto elettronico. Emessa l’ordinanza cautelare, nella mattinata di lunedì 26 gennaio gli agenti in forza al commissariato di via Garibaldi lo hanno rintracciato e arrestato.



















