Si chiama Polo, ossia Punto di orientamento e ascolto locale oncologico, ed è il nuovo servizio territoriale di cui si sta dotando il sistema sanitario umbro per una maggiore vicinanza a chi si trova a dover combattere la propria guerra contro il cancro e alla rete familiare che lo assiste. Già in funzione negli ospedali di Perugia e Terni, presto verrà attivato anche nei Dea di I livello dell’Usl Umbria 1 e 2.
Compreso l’ospedale di Foligno dove, calendario alla mano, entrerà in funzione entro la fine del mese. A disposizione spazi dedicati a pazienti e famiglie in cui possono ricevere orientamento qualificato, supporto psicologico e informazioni chiare su diagnosi e terapie. Tutto questo alla presenza di team multidisciplinari, che si avvalgono di professionisti (oncologi, infermieri case-manager) e volontari che lavorano in sinergia per monitorare la continuità del percorso terapeutico, e la possibilità di programmare, in modo semplificato, visite e accertamenti, garantendo un accesso rapido e coordinato alle cure.
Il Polo si inserisce all’interno della nuova rete oncologica regionale che integra ospedali, servizi territoriali e medicina generale per garantire uniformità e qualità delle cure su tutto il territorio, attraverso i Percorsi preventivi diagnostici terapeutici assistenziali (Ppdta) dedicati a mammella, prostata, colon-retto e polmone, “fondamentali – spiegano dala Regione Umbria – per standardizzare le procedure e rafforzare la continuità assistenziale”.
Obiettivo dichiarato dall’Ente “trasformare il percorso del paziente da una logica puramente prestazionale a una medicina di iniziativa”. “Dove – ha dichiarato la presidente Stefania Proietti, che ha la delega alla Sanità – la persona non è mai lasciata sola di fronte alla complessità della malattia”. Dichiarazioni arrivate nella Giornata mondiale contro il cancro (World Cancer Day) che si celebra oggi (mercoledì 4 febbraio) e che quest’anno promuove il tema globale della cura centrata sulla persona e dell’equità di accesso.
“Con la Rete oncologica – ha aggiunto la governatrice umbra – vogliamo garantire che ogni cittadino, indipendentemente dal luogo di residenza, abbia accesso agli stessi percorsi e agli stessi standard di qualità. E l’inaugurazione dei Punti di orientamento locale oncologici – ha sottolineato – è una risposta concreta a chi si trova ad affrontare un momento di grande fragilità. La nostra missione, insieme ai professionisti della sanità – ha così concluso -, è accogliere le persone con bisogni complessi, valorizzando l’umanizzazione delle cure e la solidarietà territoriale”.
UN PO’ DI NUMERI
Inaugurato lo scorso 12 dicembre presso il Day hospital di oncologia e diretto dal professore Mario Mandalà, il Polo dell’Azienda ospedaliera di Perugia, dal 15 dicembre al 31 gennaio, ha già effettuato 184 visite oncologiche di primo accesso, 51 visite oncogenetiche, 18 ecografie all’addome e 14 tac total body.
L’Azienda ospedaliera di Terni, invece, ha predisposto un modello organizzativo del Polo basato sulla riorganizzazione della segreteria di accettazione di oncologia, che funge da punto di accesso primario per i pazienti con diagnosi certa o sospetto fondato di patologia e coordina il percorso diagnostico-terapeutico in modo veloce e funzionale, riducendo i tempi di attesa ed evitando così esami superflui per il paziente.
Per garantire, quindi, una presa in carico tempestiva, sono state attivate agende dedicate per i quattro Ppdta previsti (prostata, colon-retto, mammella e polmone), con un potenziamento significativo degli slot di prenotazione settimanali per le visite specialistiche. Per chirurgia digestiva e colonproctologica sono stati attivati complessivamente 16 nuovi slot settimanali aggiuntivi; per urologia e chirurgia urologica disponibilità di 7 ulteriori slot settimanali; per chirurgia toracica potenziamento di 4 slot settimanali (tra aggiuntivi e rimodulati); e per chirurgia della mammella 2 slot settimanali.


















