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Ospedale di Foligno, l’Epatologia si potenzia con un ecografo di ultima generazione

Donato dalla Fondazione Carifol, consentirà diagnosi di alto livello e la misurazione di patologie come la fibrosi e la statosi epatica, ma supporterà anche i follow up dei pazienti oncologici. Sassi: “Un investimento sulla salute dei cittadini”

Pubblicato il 12 Marzo 2026 16:32 - Modificato il 12 Marzo 2026 17:53

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Un ecografo di ultima generazione destinato alla Struttura semplice dipartimentale di epatologia diretta dalla dottoressa Maria Oliva Pensi. È l’ultima donazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno al “San Giovanni Battista”. La struttura ospedaliera di via Arcamone si arricchisce, così, di un apparecchio all’avanguardia, dotato di software specifici indispensabili per l’attività diagnostica di alto livello e di un modulo di elastosonografia per la misurazione della fibrosi epatica e per la valutazione della steatosi epatica.

“Ringrazio la Fondazione Carifol per aver accolto la nostra richiesta” ha dichiarato la dottoressa Pensi, spiegando come l’ecografo servirà tanto per la diagnosi quanto per monitorare l’evoluzione della patologia, dando la possibilità al personale sanitario di “studiare” i pazienti più difficili ma anche di eseguire follow up oncologici, evitando ai pazienti esami di secondo livello come risonanze magnetiche e Tac. “Il nostro servizio – ha proseguito la responsabile della struttura – è un riferimento a livello regionale: da noi arrivano pazienti da tutta Umbria”.

L’apparecchiatura donata dall’Ente guidato da Monica Sassi rappresenta, dunque, un ulteriore passo in avanti nel potenziamento tecnologico della struttura ospedaliera, migliorando la qualità delle prestazioni e l’efficienza diagnostica a beneficio di tutta la comunità. “Non è facile trovare realtà come la Fondazione Carifol, vicina al territorio e all’azienda ospedaliera – ha dichiarato il direttore sanitario dell’Usl Umbria 2, Alfredo Notargiacomo -. C’è una stretta integrazione e questa percezione è reale”. “Tutto ciò che ci aiuta a migliorare la qualità delle cure per i pazienti e del lavoro per il personale sanitario – gli ha fatto eco la direttrice sanitaria del ‘San Giovanni Battista’, Orietta Rossi – dobbiamo perseguirla. Dobbiamo guardare oltre ed essere al passo con le cure: sono aspetti a cui dobbiamo prestare sempre attenzione”.

Per la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, come detto, non si tratta della prima donazione a favore dell’ospedale cittadino. Come ricordato dall’attuale presidente Monica Sassi, già i suoi predecessori avevano prestato grande attenzione al “San Giovanni Battista”. “Proprio qui è entrata in funzione la prima Pet dell’Umbria, donata proprio dalla Fondazione Carifol” ha ricordato la presidente Sassi, sottolineando come il sostegno per l’acquisto dell’ecografo per la struttura di epatologia non sarà l’ultimo.

“La Fondazione – ha dichiarato – crede profondamente in questa collaborazione. Il nostro primo pensiero è per l’ospedale, perché è un punto di riferimento per il nostro territorio e non solo, anche a livello regionale. C’è poi un investimento sulla salute dei cittadini che è l’investimento più grande e con il maggiore rendimento perché garantisce la cura di tutte le persone che sanno così di poter contare su questo ospedale. Ovviamente – ha proseguito – non bastano le strumentazioni, ma occorre pensare anche ai professionisti, mettendoli in condizione di lavorare al meglio. Questa iniziativa conferma il ruolo della Fondazione come attore strategico del territorio e la sua costante disponibilità a sostenere il sistema sanitario locale. L’obiettivo principale – ha quindi concluso – rimane quello di favorire un servizio moderno, efficace e capace di rispondere ai bisogni di una platea di utenti sempre più ampia”.

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