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Precetto pasquale interforze, monsignor Accrocca: “Teniamo fede al compito che Dio ci ha dato”

Prima uscita ufficiale per il vescovo Felice a Foligno. In cattedrale la messa alla presenza delle forze armate e di polizia: “Le istituzioni collaborino tra di loro, riconoscendo l’una i doni, i meriti e le capacità delle altre"

Pubblicato il 1 Aprile 2026 16:38 - Modificato il 2 Aprile 2026 15:34

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Prima uscita ufficiale per monsignor Accrocca a Foligno. Nella mattinata di mercoledì primo aprile il vescovo Felice ha, infatti, presieduto la celebrazione eucaristica in occasione del Precetto pasquale interforze. Una tradizione,  quella a cui ha fatto da sfondo la cattedrale di San Feliciano, che si è rinnovata anche in questo 2026. Tra i banchi della Chiesa madre di Foligno rappresentanti delle forze armate e di polizia, istituzioni locali, esponenti delle associazioni di categoria ma anche di quelle combattentistiche e d’arma e i cittadini.

Il Precetto pasquale interforze

È a tutti loro che il vescovo di Foligno ha parlato, rimarcando ancora una volta – come fatto già in precedenza, in occasione del suo insediamento nella diocesi – l’importanza della sinergia e della collaborazione tra le varie anime della città, nel rispetto delle proprie specificità, per il perseguimento del bene comune. E lo ha fatto citando i brani evangelici di questi giorni, incentrati sulla figura di Giuda. Uomo su cui, come sottolineato dal vescovo, “ricadeva la fiducia di tutti, del gruppo e del maestro”, la cui vicenda però ha avuto un esito “amaro”. “Questo – ha detto monsignor Accrocca – dovrebbe aiutarci a non presumere troppo di noi stessi, perché – ha sottolineato – un momento di sbandamento può capitare a tutti”.

Da qui, l’invito a essere “maggiormente umili” ma anche ad avere “una capacità di misericordia maggiore per le cadute altrui e le nostre, uno sguardo benevolente nei confronti degli altri e a chiedere al Signore di tenerci lontano dal tradimento”. “Ognuno di noi – è stato quindi il monito del vescovo Felice – tenga fede alla propria missione, al compito che Dio gli ha dato, perché venire meno significherebbe tradirlo, tradire chi gli ha affidato quel compito, tradire i fratelli e se stessi”.

Il Precetto pasquale interforze

La sollecitazione arrivata è stata, dunque, quella di “crescere nella collaborazione e nel servizio, perché – ha ribadito – questo territorio ha bisogno che le istituzioni collaborino tra di loro, che riconoscano l’una i doni, i meriti e le capacità dell’altra”, mettendo da parte le “rivalità”.

“Il Signore – ha quindi detto – ci aiuti a crescere tenendo lontane non le fragilità, che fanno parte di noi, ma la falsità”. Il vescovo si è quindi rivolto ai piccoli alunni della scuola primaria “Piermarini” che hanno animato, con i canti, la messa. “Ogni volta che tradiamo un amico – ha spiegato ai bambini -, tradiamo anche Gesù. Allora, impegniamoci ad essere fedeli agli amici e a Gesù”.

Il Precetto pasquale interforze

Una celebrazione, quella di martedì mattina, che si è conclusa con la recita della “Preghiera della patria”, da parte di una delle tante donne che prestano servizio nell’Esercito italiano. Proprio l’Esercito, che a Foligno trova un importante punto di riferimento nella caserma “Gonzaga”, ha promosso il momento di preghiera interforze. “Grazie per questa attenzione nei nostri confronti” ha detto il comandante Maurizio Napoletano, rivolgendosi a monsignor Accrocca. “Il Signore – ha concluso – ci aiuti a governare le nostre fragilità e a non tradire la fiducia che le istituzioni ripongono in noi”.

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