Con l’appuntamento all’Istituto tecnico economico-turistico e tecnologico aeronautico “Scarpellini” di Foligno si è concluso il ciclo di incontri dedicato alla prevenzione e al contrasto al bullismo e cyberbullismo promosso dalla Diocesi di Foligno, attraverso il progetto “Cittadini del Mondo”, con la collaborazione della Caritas e della Polizia di Stato.
Oltre 700 gli studenti di Foligno e Spello, tra scuole secondarie di primo e secondo grado, che tra febbraio e aprile hanno preso parte all’iniziativa che rientra nel progetto “Lettera alla città, per il contrasto delle povertà educative”, realizzato con il sostegno del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e che vede in prima fila anche la Fondazione San Domenico da Foligno e la Cooperativa Densa.
L’ultimo appuntamento, che si è tenuto nella sede dell’istituto di via Ciro Menotti, ha visto la partecipazione di 120 ragazzi e ragazze. In cattedra, anche questa volta, il personale del Commissariato di Foligno e della sezione della polizia postale, intervenuto per portare l’attenzione su temi con cui, troppo spesso purtroppo, si trovano a dover fare i conti le nuove generazioni.
Quelli del bullismo e del cyberbullismo, infatti, sono fenomeni tristemente dilaganti nella nostra società e che, a Foligno, hanno visto scendere in campo istituzioni e agenzie educative per tendere la mano a chi ne è stato sfortunatamente vittima e a tutte le persone coinvolte, sia indirettamente che direttamente.
L’obiettivo dichiarato è stato quello di sensibilizzare i giovani, così da renderli consapevoli dei rischi che si possono correre sul web e di quelli che sono i relativi aspetti normativi, ma anche le conseguenze relazionali, psicologiche e sociali di comportamenti che possono configurarsi come forme di bullismo e cyberbullismo.
Un modo, dunque, per responsabilizzarli e per far capire loro che non sono soli: c’è una rete fitta a supporto di quelli che possono essere i problemi e le fragilità vissute nell’età adolescenziale.
Positivo il bilancio tracciato dagli addetti ai lavori che, a margine dei diversi incontri che si sono susseguiti nel corso degli ultimi tre mesi, hanno sempre sottolineato l’attenzione e la partecipazione dimostrata dagli studenti, segno che la trattazione di un tema come quello del bullismo e del cyberbullismo risponde a un bisogno dei giovani, che può essere più o meno manifesto, ma comunque presente.



















