Paolo Galli è il nuovo segretario della Lega folignate. Al termine del congresso della sezione cittadina, conclusosi ieri sera (lunedì 20 luglio) si è insediato un nuovo consiglio direttivo. A farne parte, oltre a Galli, anche l’ex segretario e attuale capogruppo in consiglio comunale, Mauro Malaridotto, gli assessori Michela Giuliani e Decio Barili, e il sindaco Stefano Zuccarini.
“Sono onorato di essere stato scelto all’unanimità – ha spiegato il neo segretario –, è stato un bel congresso. C’è molto da lavorare per rilanciare la Lega a livello territoriale. Credo fortemente nei valori del partito e in Matteo Salvini, quindi, non posso far altro che rimboccarmi le maniche insieme al nuovo consiglio e lavorare per far sì che il partito possa tornare ad essere centrale nello scenario politico folignate”.
La nomina del nuovo segretario arriva in un momento particolarmente delicato per la Lega a Foligno: dopo l’addio di Riccardo Polli e di Marco De Felicis, recentemente passati al gruppo misto e che, sebbene non confermino né smentiscano, sembrano vicini a Futuro Nazionale, il Carroccio può contare su un solo consigliere comunale e, dunque, una rappresentanza limitata nella massima assise cittadina.
Il rischio paventato è quello di un partito potenzialmente esposto a possibili pressioni da parte degli alleati di maggioranza, che potrebbero spingere per un possibile riequilibrio in giunta, dove, nonostante un unico consigliere, la Lega conta ben due assessori oltre al sindaco.
Tornando al neo eletto consiglio direttivo della Lega, dimezzati i membri, passati da otto a quattro, in virtù di una diminuzione dei soci ordinari militanti (Som). Secondo quanto previsto dal regolamento regionale della Lega, infatti, il direttivo esprime otto consiglieri se il numero dei soci ordinari militanti è compreso tra i 46 e i 60; numero che scende a quattro, nel caso in cui di soci ce ne siano dagli 11 ai 20, oltre al segretario. .
Secondo Galli, però, il modo per tornare in carreggiata c’è, mentre il rimpasto non sembra essere una possibilità credibile. “Mi dispiace per le defezioni in consiglio comunale – ha detto –, ma ora dobbiamo pensare al futuro della Lega. Il nuovo direttivo è espressione della volontà di recuperare il terreno perso negli ultimi tempi”.
“Sicuramente – ha sottolineato – la prima cosa che dovremo fare sarà quella migliorare nella comunicazione: si è lavorato e si sta lavorando tanto, ma non siamo riusciti a trasferire alla gente quanto di buono abbiamo fatto a Foligno, Spello, Bevagna, Valtopina e Trevi. Inoltre, sarà necessario muoversi sul territorio per incontrare le persone e consolidare la base di sostenitori e militanti”.
Sul tema rimpasto, invece, la questione “per me non è all’ordine del giorno”. “La Lega – ha aggiunto Galli – si trova con un solo consigliere a causa di un cambio di casacca, non per mancanza di fiducia da parte dei cittadini. Il nostro partito è il secondo a Foligno per numero di voti e, quindi, credo che le voci sul rimpasto lascino il tempo che trovano”.
“In più – ha chiarito – andrebbe capito se si tratta di un rimpasto di deleghe o di posizioni. Non è detto che un rimpasto, a prescindere, sia una maledizione. Se si tratta di ottimizzare l’amministrazione ben venga. Non c’è ragione, però, di mettere in discussione i nostri numeri”.
Per il nuovo segretario lo scopo, infatti, è quello di “garantire il bene dell’amministrazione comunale e dei cittadini di Foligno, continuando a lavorare per far sì che tra tre anni, quando si tornerà alle elezioni, potremo rimanere alla guida della città”.


















