Il bando “Sport e Periferie 2026” non finanzierà il rifacimento del “Blasone”. Ieri (mercoledì 22 luglio) è stata pubblicata la graduatoria dei progetti presentati dai Comuni di tutta Italia per accedere allo stanziamento di fondi statali.
Il progetto del Comune di Foligno si è piazzato all’861esimo posto sui 947 entrati in graduatoria. Al contempo, a gioire è stata Gualdo Cattaneo, l’unica altra realtà della Valle Umbra ad aver presentato un progetto per il rifacimento del proprio impianto comunale, che si è classificata 28esima, ottenendo così un finanziamento da un milione di euro.
L’amministrazione comunale di Foligno aveva candidato lo stadio cittadino a un finanziamento da 1,5 milioni di euro per un intervento di rigenerazione dell’impianto. Il progetto prevedeva il rifacimento integrale della gradinata, con la realizzazione di una copertura, l’installazione di pannelli fotovoltaici e l’efficientamento energetico dell’impianto.
A completare il quadro degli interventi, poi, sarebbe stato il risanamento e la manutenzione straordinaria di tutte le parti della struttura e la sostituzione delle torri faro e del sistema di illuminazione del campo.
Il bando nazionale, in cui Foligno non è riuscita a rientrare, ha messo a disposizione complessivamente 100 milioni di euro, di cui 70 destinati alla rigenerazione di impianti sportivi esistenti, la linea a cui si è candidata la città della Quintana con il “Blasone”.
Sul risultato si è espresso anche il gruppo di tifosi Foligno Kaos che, attraverso il direttivo, ha espresso insoddisfazione per l’esclusione del “Blasone” dalle strutture che sono state finanziate. “Sarebbe ora di iniziare a considerare l’idea che per giocare a calcio serve uno stadio vero, non chiediamo chissà cosa, ma un impianto che permetta una visibilità decente, con tribune collocate a bordo campo e non decine di metri lontane dal terreno di gioco”. “Non vogliamo uno stadio nuovo – hanno chiarito – ma almeno la riqualificazione di quello vecchio, delocalizzando la pista di atletica. Una piazza che l’anno scorso ha sottoscritto mille abbonamenti in serie D – hanno concluso –, merita di meglio di un rudere sportivo”.


















