L’Informagiovani Foligno ha una nuova casa. Dopo anni di lavoro e ricerca, il servizio che finora da palazzo Deli si è occupato di aiutare i giovani della città in varie attività, come la prevenzione e la ricerca di occupazione, ha una nuova sede a Porta Romana, nel dettaglio al civico 137 di corso Cavour.
“Da tempo siamo a lavoro per trovare una nuova casa all’Informagiovani – ha detto Alessandra Leoni, assessore alle Politiche giovanili –, siamo entusiasti di questa inaugurazione e non vogliamo fermarci qui. La nostra intenzione è quella di potenziare sempre di più il servizio e renderlo uno spazio di aggregazione dove i ragazzi possano portare i loro progetti e le loro idee davanti alle istituzioni”.
Il servizio Informagiovani, la cui gestione è stata affidata alla cooperativa Comunità La Tenda, è, nei fatti, uno spazio gratuito di accoglienza, informazione e orientamento che, attraverso l’ascolto dei bisogni e delle esigenze dei giovani dai 14 ai 35 anni, con l’obiettivo di offrire loro delle indicazioni.
L’Informagiovani, infatti, ha il compito di rispondere alle necessità e ai dubbi dei ragazzi, cercando di intercettare le loro esigenze. Lo sportello sarà aperto nelle mattinate di lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9.30 alle 12.30, mentre il servizio pomeridiano potrà essere fruito nei giorni di martedì e giovedì dalle 15.30 alle 18.30.
“Insieme all’assessore Leoni – fanno sapere il presidente della Comunità La Tenda, Massimo Costantini, e lo staff dell’Informagiovani – abbiamo progettato questa bella casa dedicata ai giovani. Il nostro servizio è diviso in due braccia: lo sportello e le attività che portiamo nelle scuole e nelle varie realtà cittadine, grazie alle quali in molti trovano un supporto. Vogliamo continuare a lavorare per rappresentare un aiuto concreto per chi vive in città”.
“Si tratta del completamento di un lungo percorso – ha detto il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini –. I giovani sono il futuro e noi gli abbiamo dato una casa dignitosa, logisticamente funzionale perché vicina alla stazione e, soprattutto, dotata degli strumenti adatti a lavorare”.



















