All’ex teatro Piermarini una dieci giorni dedicata all’arte del folignate Piero Beddini, tra opere d’arte, lettura, poesia e non solo. Un evento che vedrà esposta un’arte rimasta accantonata per anni che ora torna a mostrarsi al pubblico.
La mostra, allestita negli spazi di corso Cavour, grazie alla partecipazione dell’associazione Fulgineamente, sarà visitabile da oggi (26 aprile) al prossimo 10 maggio. Un’iniziativa che, prevede anche laboratori gratuiti per bambini che vedranno come protagoniste le opere stesse.
In particolare, martedì 28 aprile alle 18.30 è previsto un reading di poesia a cura di Zoe Theater Im Forst (Malcom Angelucci e Michele Bandini), mentre mercoledì 29 aprile verrà presentato l’albo illustrato da Piero Beddini e scritto alla figlia Isabella, con laboratorio per bambini. Si proseguirà lunedì 4 maggio e venerdì 8 maggio sempre con un laboratorio per bambini sulle opere dell’artista.
Tornando alla mostra, a raccontare il lavoro artistico di Piero Beddini la figlia, Isabella: “Descrivere il lavoro artistico del proprio padre non è mai semplice. L’emozione si intreccia alle parole, rendendo difficile mantenere uno sguardo del tutto oggettivo. Eppure, nel caso di Piero, è la forza stessa delle sue opere a parlare, con una chiarezza che supera ogni esitazione”.
Fulcro del lavoro “linee essenziali, punti, curve: elementi minimi che, combinati, diventano universo. È proprio in questa apparente semplicità che si manifesta la potenza del suo linguaggio artistico. L’insieme cattura immediatamente lo sguardo, invitando lo spettatore ad avvicinarsi. Ed è lì, nel dettaglio – spiega ancora Isabella –, che avviene qualcosa di inatteso: ogni osservazione rivela nuovi particolari, nuove forme, nuove suggestioni. L’occhio esplora, la mente si accende, e il foglio si trasforma in un territorio da scoprire”.
Opere che, come sottolinea ancora la figlia di Piero, non si limitano ad essere viste, “ma si lasciano attraversare. Emergono figure, visioni, significati che conducono chi osserva in mondi ricchi, stratificati, mai definitivi. È un’arte che dialoga, che cambia a seconda dello sguardo, che invita a tornare ancora. Eppure – conclude –, questo talento è rimasto a lungo in secondo piano, quasi sospeso”.
Un percorso, tuttavia, rimasto a lungo in sospeso: “Per anni – spiega – è stato accantonato, ma mai davvero spento: una presenza silenziosa, in attesa del momento giusto per riaffiorare”. La svolta arriva nel 2023 grazie all’incontro con Alberto D’Attanasio, che presenterà le opere in occasione del vernissage di questo pomeriggio, in programma alle 16.30. “Un incontro decisivo – spiega Isabella Beddini – , capace di riaccendere una fiamma che non si era mai davvero spenta, ma che aveva bisogno di essere alimentata”.
Oggi, quell’energia creativa torna a esprimersi con forza, regalando opere che non solo si osservano, ma si vivono. “E forse è proprio questo – conclude Isabella – il segno più autentico dell’arte: quando riesce a parlare da sola, andando oltre le parole, oltre le emozioni di chi prova a raccontarla”.
Il finissage della mostra è previsto per domenica 10 maggio alle 18.30.



















