V-Reti Gas, la società di proprietà di Valle Umbra Servizi che gestisce la distribuzione del gas naturale in otto comuni dell’Umbria, chiude il 2025 con numeri che confermano il percorso tracciato dal piano industriale. Tra bilancio in crescita, investimenti in aumento e una struttura organizzativa più solida.
Secondo quanto fatto sapere dalla stessa azienda, il valore della produzione supererebbe i 7 milioni di euro, in netta crescita rispetto ai 5,89 milioni del 2024, cioè più del 25%. L’Ebitda (cioè il margine operativo lordo, ndr), poi, avrebbe raggiunto quota 3,76 milioni, contro i 2,4 milioni dell’anno precedente, andando ben oltre il 50% di crescita.
Gli investimenti lordi, invece, hanno superato i 2,9 milioni di euro, destinati al potenziamento delle reti e degli impianti, con particolare attenzione alla sicurezza, alla digitalizzazione e all’innovazione tecnologica. Nel dettaglio, gli interventi hanno riguardato software gestionali, reti, cabine, impianti e contatori del gas.
“Il bilancio 2025 conferma la solidità del percorso intrapreso da V-Reti Gas e il pieno rispetto degli obiettivi previsti dal piano industriale — ha dichiarato il presidente del ramo di Vus, Emanuele Lancellotti —. Abbiamo investito in sicurezza, innovazione e digitalizzazione delle reti, rafforzando allo stesso tempo la struttura aziendale con nuove professionalità”. “La crescita dell’Ebitda — ha aggiunto — dimostra la capacità della società di sostenere lo sviluppo infrastrutturale mantenendo elevata la qualità del servizio per il territorio”.
V-Reti Gas gestisce la distribuzione e la misura del gas naturale nei comuni di Foligno, Spoleto, Campello sul Clitunno, Bevagna, Montefalco, Castel Ritaldi, Spello e Trevi, servendo oltre 112mila abitanti attraverso una rete di circa 867 chilometri. Nel corso del 2025 la società ha inoltre proseguito il rafforzamento della propria struttura organizzativa attraverso nuove assunzioni e investimenti sulle competenze professionali.
Le prospettive per il 2026, secondo l’azienda, restano positive, nel quadro del piano economico finanziario 2025-2029.




















