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Futuro di Vus a rischio, il Pd lancia un’interrogazione

Il gruppo consiliare "dem" ha posto l'attenzione sulla possibilità che la Regione proponga una gara unica per il nuovo gestore dei rifiuti a livello regionale

Pubblicato il 12 Giugno 2026 03:59 - Modificato il 12 Agosto 2026 09:49

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Qual è la posizione dell’amministrazione sull’ipotesi del gestore unico regionale dei rifiuti? Come intende muoversi per tutelare la partecipata pubblica Valle Umbra Servizi, di cui detiene oltre il 47% delle quote? Sono queste, di fatto, le domande che i consiglieri del Partito democratico intendono porre al sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, nella prossima seduta utile della massima assise cittadina.

Il tema è molto caldo e, come riportato dalla Gazzetta di Foligno nel numero 23 dello scorso 18 giugno, vede all’orizzonte la possibilità che, per mezzo del nuovo Piano rifiuti, palazzo Donini scelga di affidare ad un unico gestore regionale l’appalto dei rifiuti, rischiando di lasciare Vus con in mano un pugno di mosche e, di conseguenza, di far colare a picco il valore di una società di proprietà dei Comuni della Valle Umbra.

Secondo i “dem” la prospettiva su cui sta ragionando la Regione ha generato “preoccupazioni circa il futuro delle società pubbliche territoriali attualmente operanti nel settore”. 

“Considerato che Vus – spiegano nel testo dell’interrogazione –, rappresenta una società pubblica strategica per il territorio, costruita attraverso gli investimenti e le scelte delle amministrazioni comunali socie, un eventuale affidamento tramite gara unica regionale potrebbe ridurre il ruolo decisionale dei territori e incidere sul controllo pubblico dei servizi, sugli investimenti locali e sulle tutele occupazionali”.

Oltre alle criticità di tale prospettiva, secondo i consiglieri del Pd, anche le modalità con cui i vertici della giunta regionale hanno deciso di operare, a partire dai tempi: “Nella documentazione discussa in sede Auri viene evidenziata una tempistica particolarmente accelerata del procedimento. L’affidamento del servizio rifiuti è in scadenza nel 2027 e quello del servizio idrico integrato nel 2031, rendendo particolarmente rilevanti le scelte sul futuro assetto della società”.

Alla luce di ciò, il gruppo “dem”, composto da Rita Barbetti, Maura Franquillo, Mario Bravi, Tommaso Feliziani e Giorgio Gammarota, ha posto varie domande al sindaco, a cui questo dovrà rispondere nel prossimo consiglio utile.

La prima è “quale sia la posizione dell’Amministrazione comunale di Foligno rispetto all’ipotesi di affidamento del servizio di gestione dei rifiuti attraverso un gestore unico regionale” e, quindi, “se il sindaco  ritenga che tale modello possa mettere a rischio il ruolo e il patrimonio industriale di Valle Umbra Servizi Spa”. 

Andando, poi, nel concreto, la domanda chiave per il primo cittadino è rispetto a “quali iniziative abbia assunto o intenda assumere nelle sedi istituzionali competenti, e in particolare rispetto ad Auri, per tutelare il carattere pubblico della gestione dei servizi ambientali e il ruolo delle società partecipate del territorio”.

“Se siano state effettuate valutazioni sugli effetti economici – prosegue il testo dell’interrogazione –, occupazionali e patrimoniali che la riorganizzazione prospettata potrebbe produrre per Valle Umbra Servizi e per il Comune di Foligno in qualità di socio.

“Se l’amministrazione comunale – incalza il gruppo Pd – abbia valutato o intenda valutare il ricorso a forme di gestione interamente pubblica consentite dalla normativa vigente, 

al fine di salvaguardare Valle Umbra Servizi, il controllo pubblico dei servizi e la governance territoriale”,  “se l’amministrazione comunale intenda sostenere un percorso di aggregazione e coordinamento delle società pubbliche umbre che salvaguardi il controllo pubblico e la governance territoriale” e, infine  “quali garanzie ritenga indispensabili affinché il raggiungimento degli obiettivi del nuovo Piano Regionale dei Rifiuti avvenga senza compromettere l’autonomia dei territori, la qualità dei servizi e la tutela dei lavoratori”.

Proprio nel numero 23 della Gazzetta dello scorso 18 giugno, ad intervenire sulla questione era stato proprio il presidente di Auri, Andrea Sisti, nonché sindaco di Spoleto, secondo Comune per numero di quote di Vus. 

Sisti sulle colonne del settimanale aveva spiegato che “Il piano del 2023 – sottolinea – prevede il gestore unico, ma la giunta Proietti sta lavorando per introdurre la possibilità che alla gara possano partecipare anche società in house, proprio come Valle umbra servizi. Ciò significa che la società nel 2027 potrà presentarsi anche in sinergia con altri soggetti e avere, così, gli strumenti per vincere la gara, o quantomeno per essere competitiva”.

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

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