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Nidi, sciopero degli straordinari sospeso fino a lunedì

La decisione è arrivata dopo la richiesta formale del Comune, ma l'assenza di risposte concrete da parte della giunta nei prossimi giorni potrebbe far ripartire la protesta. Proficuo il confronto tra i sindacati e la dirigente dell'Area

Pubblicato il 12 Giugno 2026 17:58 - Modificato il 13 Giugno 2026 12:53

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“Ora tocca alla giunta convocare il confronto e dare le risposte”. Questo il messaggio diramato dalla Rsu del Comune di Foligno e dai sindacati di Uil Fp, Fp Cgil, Cisl Fp e Usb a margine dell’incontro di questa mattina (venerdì 12 giugno) tra le forze sociali e la dirigente dell’area Servizi sociali e scolastici, Sandra Ansuini, per discutere della situazione che da mesi sta riguardando i nidi comunali.

Incontro, che è arrivato dopo la decisione di sospendere fino a lunedì (15 giugno), lo sciopero degli straordinari iniziato lo scorso 9 giugno e in programma fino all’8 luglio. L’astensione segue ad altre mobilitazioni intraprese dalle educatrici, come lo stato di agitazione del 16 gennaio e lo sciopero del 31 marzo, alla luce delle persistenti criticità organizzative.

La sospensione dello sciopero, come fanno sapere i sindacati, è frutto di un confronto con alcune famiglie, le educatrici e dopo la richiesta formale dell’Ente per ridurre i disagi a bambini e famiglie e favorire la ricerca di soluzioni.

Non si tratta però di una “revoca”. L’interruzione, infatti, “è stata disposta confidando che, entro lunedì, il sindaco, l’assessore competente o la giunta incontrino Rsu e organizzazioni sindacali – puntualizzano le forze sociali – per verificare la possibilità di risolvere realmente le questioni alla base della vertenza”, con l’astensione che riprenderà da martedì 16 fino alla scadenza proclamata, “in assenza di convocazione o di risposte positive, concrete e verificabili”.

Il confronto con la dirigente di questa mattina non sostituisce quello con la giunta. L’incontro “è stato utile e costruttivo sul piano tecnico-organizzativo, ma non può esaurire la vertenza: la dirigente può intervenire solo sugli aspetti di propria competenza, mentre i problemi strutturali richiedono scelte politiche e amministrative”.

I sindacati ricordano come le criticità siano, infatti, legate a organici, sostituzioni tempestive, stabilizzazioni, continuità educativa, programmazione del servizio, risorse, qualità del nido e condizioni di lavoro del personale educativo.

Durante l’incontro i sindacati hanno consegnato una proposta operativa che ritengono possa ridurre, “ove possibile, i disagi alle famiglie in caso di prosecuzione dell’astensione”. Presentata anche la piattaforma con le richieste alla base della mobilitazione, “che la dirigente si è impegnata a trasmettere alla giunta”.

“Apprezziamo la disponibilità al confronto tecnico – sottolineano i sindacati – ma ora serve la convocazione della parte politica. Siamo pronti a valutare ogni proposta seria che riduca i disagi, ma non soluzioni che sterilizzino la vertenza senza affrontarne le cause”.

Le forze sociali confermano, inoltre, la disponibilità a valutare eventuali proposte di rimodulazione dell’astensione, purché formalizzate dall’Ente e finalizzate “a ridurre i disagi senza svuotare l’iniziativa sindacale e senza rinunciare alle ragioni della mobilitazione”.

Confermati dalla Commissione di garanzia anche i profili di legittimità dell’astensione. Autorità che ha invitato le parti a “individuare soluzioni per ridurre i disagi”. La Rsu e i sindacati ritengono quindi di aver fatto la propria parte “sospendendo temporaneamente l’iniziativa, incontrando famiglie ed educatrici, partecipando al confronto tecnico e formulando proposte”.

Fatima Tomassini
Fatima Tomassini
Giornalista pubblicista

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