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Tracce dure e inaspettate: i commenti degli studenti sulla prima prova

Tante le tematiche scelte dal Ministero dell'Istruzione che i ragazzi hanno trovato difficoltose. Allo stesso tempo sono mancate anche le "certezze", come l'intelligenza artificiale e i conflitti nel mondo

Pubblicato il 18 Giugno 2026 18:27 - Modificato il 19 Giugno 2026 12:28

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Temi inaspettati, autori poco esplorati e un grande assente che tutti si aspettavano di trovare tra le tracce. La prima prova degli esami di Maturità è andata in scena questa mattina (giovedì 18 giugno) anche per gli studenti degli istituti delle scuole superiori folignati. Questi, tra successi e difficoltà, hanno raccontato a Rgunotizie la loro esperienza nella prima tappa del percorso che li porterà al diploma.

I ragazzi, classi 2007 e 2008, alle 8.30 si sono trovati davanti sette tracce tra cui scegliere, per poi confezionare il proprio tema. Nel dettaglio, le proposte del Ministero dell’Istruzione e del Merito sono state divise in tre fasce: A, B e C. La fascia A prevedeva la scelta tra la poesia “Passerò in Piazza di Spagna” di Cesare Pavese e un testo dell’opera “I piaceri” di Vitaliano Brancati. 

Il discorso di insediamento da presidente dell’Assemblea costituente di Giuseppe Saragat, invece il primo della B, seguito da un estratto dell’opera di Piero Bianucci “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire”, e un altro da “I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere” di Frank Furedi. La fascia C, invece, aveva in serbo altri due testi: uno da “Alzarsi all’Alba” di Mario Calabresi, e da “Funziona a Meraviglia” di Weske Husmann.

LE VOCI DEGLI STUDENTI

“Mi aspettavo meglio – ha detto a Rgunotizie Gioele Fortunati, uno studente appena uscito dalla prima prova della Maturità –. Inizialmente ho provato a seguire la traccia B2, ma non ci sono riuscito e ho dovuto ripiegare sulla C1. Non eravamo stati preparati molto su questi temi, onestamente mi aspettavo qualcosa sull’intelligenza artificiale o di maggiore attualità, come guerre e disuguaglianze”.

A fare eco a Gioele è stata Irene Soli, dell’indirizzo economico sociale del liceo “Frezzi – Beata Angela” che ha espresso la sua soddisfazione per aver “fatto un testo abbastanza buono, secondo me”. “Ho scelto la traccia B3 – ha detto –, ma tutte le proposte erano alquanto inaspettate e piuttosto difficili. Pensavo di potermi giocare le mie carte su Pirandello o D’Annunzio”.

La grande assente, a detta della maggior parte degli intervistati, è stata proprio l’intelligenza artificiale: “Speravo di trovarla – ha esclamato lo studente dell’’Orfini’ Michele Rinelli –, anche perché è un tema di cui si sarebbe potuto parlare molto. Alla fine ho scelto di fare la C1 e penso sia andata discretamente”.

Nonostante non rientrasse nei programmi c’è anche chi ha scelto Pavese: “Ho deciso di provare a fare la traccia legata alla poesia di Pavese – ha commentato Mirko Cioccoloni del liceo linguistico ‘Frezzi’ –, non lo abbiamo studiato bene a scuola, ma fortunatamente un mese fa mi sono appassionato ad un suo libro, così ho deciso di provare”. “Sarebbe stato bello anche trovare Grazia Deledda – ha aggiunto Gabriele Gelli, del classico –, anche per rendere omaggio agli 80 anni della Repubblica Italiana”.

“È stata tosta – ha detto infine Enea Rocchi, dello scientifico ‘Marconi’ –, ma ho fatto del mio meglio con la traccia C1. Si parlava di natura e ho deciso di collegarci Giovanni Pascoli e, data la difficoltà delle tracce, mi sento di essere andato bene. Ora, per noi dello scientifico, ci aspetta matematica, che sarà più dura di oggi”.

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

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