Rifondazione Comunista torna a Foligno con un nuovo circolo. Negli scorsi giorni si è svolto il congresso fondativo del nuovo circolo cittadino, intitolato a Carlo Giuliani, che ha visto l’elezione per acclamazione di Paola Majuri e Massimo Giacchi alla guida della sezione. Una doppia segreteria paritaria: scelta che rappresenta un elemento di innovazione politica e organizzativa a livello cittadino.
Il programma politico, illustrato nel documento congressuale votato dall’assemblea, si inserisce nel nuovo corso avviato da Rifondazione Comunista a livello nazionale, che prevede la possibilità di accordi su basi programmatiche chiare, calibrate sulle specificità dei territori, in continuità con le esperienze amministrative dove l’apporto del partito ha contribuito a battere le destre.
Tra le prime proposte annunciate dal circolo, la mobilitazione cittadina a sostegno della legge di iniziativa popolare “Un percento equo”, che propone una tassa sui grandi patrimoni per finanziare sanità pubblica, scuola, transizione ecologica e lavoro. La raccolta firme servirà, nelle intenzioni del circolo, a spiegare che le risorse esistono e vanno reperite dai grandi patrimoni finanziari, non tagliando i servizi pubblici come asili nido o sanità.
Al centro dell’impegno del nuovo circolo ci saranno anche i temi decisivi del presente, a partire dalla situazione internazionale calata nella realtà locale: la pace, contro la logica della guerra e dell’economia di riarmo, e la difesa dei beni comuni — acqua, rifiuti, sanità, scuola, trasporto pubblico — ritenuti a rischio da processi di privatizzazione e tagli alla spesa sociale. Rifondazione Comunista si candida a essere garante di queste priorità a Foligno, promuovendo un’iniziativa politica radicata nel conflitto sociale e aperta al dialogo con associazioni, sindacati e comitati disponibili a costruire un’alternativa alle politiche liberiste.
La scelta di intitolare il circolo a Carlo Giuliani non è casuale: vuole ribadire i valori dell’antifascismo e della giustizia sociale. Al congresso è intervenuta anche Haidi Gaggio, madre di Carlo Giuliani, che ha voluto ricordare come “Genova non è mai finita”.



















