La San Pietro torna sul trono delle Gaite e alza al cielo lo splendido Palio realizzato dal maestro Alessandro Gattuso. La proclamazione ufficiale del vincitore è arrivata ieri a tarda notte in una piazza Silvestri straripante di popolo ed emozione, alla presenza della sindaca Annarita Falsacappa. Si chiude così, con il trionfo del rione guidato dal console Marco Setteposte, un’edizione memorabile della manifestazione, capace di stracciare ogni precedente record di affluenza e di confermarsi come un punto di riferimento assoluto nel panorama delle rievocazioni storiche nazionali.
Il verdetto dei giurati ed esperti nazionali è arrivato al termine di un entusiasmante testa a testa che ha tenuto col fiato sospeso l’intero borgo fino all’ultimo conteggio. A decretare il successo della Gaita San Pietro è stato lo straordinario cammino nelle quattro gare ufficiali: il rione ha infatti sbaragliato la concorrenza conquistando due fondamentali primi posti, quello nei severissimi ed esigenti Mestieri medievali e quello nella attesissima competizione gastronomica. Per la San Pietro si tratta di un ritorno alla vittoria: prima dello stop dello scorso anno che ha visto trionfare la Santa Maria, la Gaita gialloverde aveva vinto per ben sei anni di seguito. Niente da fare per gli avversari, nonostante l’ottima performance della Gaita San Giorgio, che ha dato battaglia fino all’ultimo secondo aggiudicandosi le restanti due gare, il Tiro con l’arco e la suggestiva ricostruzione del Mercato.
A festeggiare, però, è stata l’intera città di Bevagna, letteralmente presa d’assalto nei dieci giorni di festa e di taverne aperte. I numeri ufficiali tracciano il bilancio di un successo senza precedenti: oltre 60mila presenze complessive, con picchi che nei fine settimana hanno superato i 20mila visitatori stipati tra le vie, i vicoli e le piazze del borgo. Un’edizione impreziosita da felici intuizioni e novità stilistiche come la prima Notte Medievale e lo spettacolo teatrale “Francesco e il Cantico”, che hanno fatto registrare un eccezionale gradimento di pubblico e critica.
“Chiudiamo un’edizione straordinaria che vede un vincitore ufficiale sul tabellone, ma nessun rione sconfitto — ha dichiarato con orgoglio il podestà Massimiliano Bianchi —. Ciascuna Gaita ha saputo mettere in scena un vero capolavoro di ricostruzione, regalando a giurati e visitatori delle performance incredibili per intensità e rigore scientifico”.
A impressionare i commissari esterni, infatti, è stato proprio il viscerale senso di appartenenza che muove l’intera macchina organizzativa. Mentre i vicoli si svuotano, l’associazione Mercato delle Gaite, infatti, ha voluto rivolgere un ringraziamento corale alle centinaia di volontari e volontarie che con passione e dedizione hanno reso possibile questo miracolo collettivo, annunciando di essere già al lavoro con lo sguardo fermamente proiettato al 2027.



















