Anche nel 2026, come succede ormai da un po’ di anni a questa parte, i saldi estivi non sono riusciti a prendere il via. A confermarlo il presidente territoriale di Confcommercio, Aldo Amoni. “Peggio di così non poteva andare” afferma, spiegando che solo nei primi giorni si è registrato un lieve movimento di clienti, destinato però ad esaurirsi rapidamente. “Il primo giorno c’è stato un po’ di movimento, ma poi l’interesse si è fermato”.
Secondo il presidente di Confcommercio, il fenomeno non riguarda solo l’andamento di quest’anno ma un “modello ormai superato”. “I saldi, strutturati in questo modo, non hanno più ragione di esistere” ha dichiarato. La proposta in questo senso è quella di spostare l’inizio degli sconti tra la fine di agosto e i primi di settembre e ridurne la durata. “Se devono continuare ad essere fatti, dovrebbero essere spostati molto più avanti e durare al massimo dieci o quindici giorni”, contro gli attuali due mesi per cui sono pensati.
Un’idea che, racconta Amoni, viene sostenuta da tempo anche a livello territoriale, ma che finora non ha trovato riscontro nelle sedi nazionali. “Lo diciamo da anni, ma purtroppo non riusciamo a cambiare questa situazione. A livello nazionale continua a prevalere l’idea che i saldi debbano iniziare con la stagione e protrarsi per due mesi”.
“Oltretutto, al di là dei saldi stagionali, ormai i commercianti sono costretti ad applicare scontistiche e promozioni continue a causa della concorrenza”. Uno scenario su cui pesa soprattutto la competizione con “l’e-commerce e i grandi centri commerciali”. Motivi alla luce dei quali i consumatori non mostrano più interesse verso i saldi perché il “cliente sa che entrando nel proprio negozio di fiducia trova degli sconti, bene o male, durante tutto l’anno, anche fuori dal periodo ufficiale”.
Per aiutare i commercianti, risulta fondamentale rilanciare la città e il centro storico. In questo senso negli scorsi giorni Confcommercio ha sottoscritto un protocollo d’intesa con il Comune con l’obiettivo “di valorizzare la città”. “Lavoreremo insieme – ha detto – per rilanciare il centro storico a partire dall’arredo urbano, dalla rigenerazione degli spazi, organizzando anche iniziative capaci di richiamare persone”.
L’obiettivo dichiarato è quello di rendere il centro “più accogliente, più luminoso e attrattivo”, per creare le condizioni favorevoli per riportare i cittadini a vivere la città e sostenere le attività commerciali.


















