23.4 C
Foligno
lunedì, Settembre 7, 2026
HomeCronacaTrecentomila euro per il restauro della chiesa di San Pietro a Sant'Eraclio

Trecentomila euro per il restauro della chiesa di San Pietro a Sant’Eraclio

La conferenza permanente ha approvato l'intervento di rafforzamento locale della struttura. Il commissario Castelli: "Restituiamo ai cittadini un riferimento importante della loro storia e della loro vita collettiva"

Pubblicato il 20 Luglio 2026 18:09 - Modificato il 12 Agosto 2026 08:18

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Il Foligno vince e mette k.o. il Lanciano: buona la prima in campionato

Sulla scorta dell'annuncio dell'ingresso in società del nuovo patron Fedeli, i Falchetti hanno lottato e hanno conquistato i tre punti contro una squadra ben organizzata. Di Loreto: "Soddisfatto di come siamo scesi in campo"

Franco Fedeli entra nel Foligno Calcio, arriva la conferma

L'imprenditore originario di Cascia ha confermato come manchi solo un passaggio burocratico. L'ex patron di Sambenedettese, Perugia e Ternana per ora porterà con sé solo Nazzareno Perotti. Contardi: "In arrivo due o tre innesti"

Arriva dal Medioevo il prezioso tessuto rinvenuto nel monastero di Vallegloria

Custodito per secoli dalle clarisse di Spello, potrebbe essere un raro manufatto egiziano di epoca fatimide. Legato dalla tradizione a San Francesco, sarà ora studiato e restaurato dall’Opificio delle pietre dure di Firenze

La chiesa di San Pietro a Sant’Eraclio sarà restaurata grazie ad un intervento di 300mila euro. L’annuncio è arrivato direttamente dal commissario straordinario alla ricostruzione post sisma 2016, Guido Castelli, dopo l’approvazione dell’intervento da parte della conferenza permanente. Nel dettaglio, i lavori di restauro e rafforzamento locale prevedono un rinforzo del cornicione, il consolidamento delle murature, la cerchiatura delle aperture, perforazioni armate e opere specifiche per ridurre la vulnerabilità della cella campanaria. 

“Le chiese – ha detto proprio Castelli – sono luoghi di culto, ma anche presìdi di comunità, memoria e identità. Mettere in sicurezza e restaurarle significa restituire ai cittadini un riferimento importante della loro storia e della loro vita collettiva”. “Proseguiamo – ha aggiunto – con un’azione attenta alla sicurezza, alla qualità progettuale e alla tutela del patrimonio storico-artistico. Ringrazio la Regione Umbria, il vescovo Felice Accrocca, l’Ufficio speciale ricostruzione dell’Umbria, il sindaco Stefano Zuccarini e tutti i tecnici coinvolti per il lavoro svolto”.

La chiesa, oggetto dell’intervento, ha una composizione molto particolare. Si tratta di un edificio con una pianta rettangolare ad una sola navata con una copertura esterna a capanna. Esternamente la navata è coperta da volte a botte a tutto sesto con lunette, irrigidita da arconi trasversali. In fondo all’aula rettangolare della chiesa è presente il presbiterio leggermente rialzato rispetto alla quota di calpestio dell’aula. Dall’aula della chiesa, poi, si può accedere direttamente alla torre campanaria che si sviluppa a sud del presbiterio.

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

Articoli correlati