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Scoperta una “Crack House” in piazza Giacomini. Blitz della polizia: un arresto e quattro denunce

Nel cuore del centro storico di Foligno scovato un appartamento allestito con ogni comfort per il consumo di droga: dalle pipe per fumare alle poltrone per farlo in totale comodità. Proseguono le indagini per ricostruire il giro messo in piedi

Pubblicato il 21 Luglio 2026 13:36 - Modificato il 12 Agosto 2026 08:18

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Una vera e propria “Crack House” in piazza Giacomini, all’interno della quale erano stati allestiti grandi tavoli sui quali era possibile trovare tutti gli strumenti necessari per fumare il crack, a cominciare dalle pipe, e attorno ai quali erano state disposte anche sedie e poltrone, garantendo agli assuntori la massima comodità. È quella scoperta dagli agenti del Commissariato di Foligno, diretto dal vice questore Adriano Felici, nel cuore del centro storico cittadino e che ha portato all’arresto in flagranza di un 47enne, a cui viene contestato il reato di agevolazione dell’uso di sostanze stupefacenti. Reato previsto e sanzionato dall’articolo 79 del D.P.R. numero 309 del 1990, ossia il Testo unico sugli stupefacenti che sanziona chi mette a disposizione un proprio spazio, che sia un esercizio pubblico o un luogo privato, per il consumo di droga.

A far scattare i controlli della polizia è stata la segnalazione arrivata al Commissariato di via Garibaldi sulla presenza in piazza Giacomini di un appartamento in cui era stato notato un via vai insolito di persone, apparentemente dedite all’uso e al consumo di stupefacenti. A confermarlo il servizio di appostamento effettuato dai poliziotti folignati che, in breve tempo, sono riusciti a intercettare un soggetto già noto come assuntore. Fermato poco lontano dall’abitazione e immediatamente sottoposto a perquisizione, l’uomo ha consegnato agli agenti una piccola pipa utilizzata per fumare il crack, ma non solo. La persona fermata ha, infatti, ammesso di aver consumato lo stupefacente proprio all’interno dell’appartamento.

Da lì, il blitz che ha permesso di disarticolare un sistema ben rodato e che non avrebbe precedenti né in città né, ampliando lo sguardo, all’interno dell’intera provincia. Una volta all’interno dell’abitazione, sono stati rintracciati – oltre al 47enne che aveva in uso l’appartamento – anche un ragazzo di 32 anni, una donna di 49 ed un altro giovane di 29. Questi ultimi due, tra l’altro, con precedenti in materia di stupefacenti. Rinvenuti, poi, una dose di crack, due involucri contenenti rispettivamente poco più di un grammo di cocaina ed un grammo di hashish, diverse pipe utilizzate per fumare il crack, un bilancino di precisione e tutto il materiale necessario per confezionarlo e prepararlo.

A margine dell’operazione, inoltre, è stata fermata anche un’altra persona, che ha ammesso di essere una frequentatrice abituale dell’appartamento. Secondo quanto emerso, i consumatori non sempre acquistavano in loco il crack, a volte infatti lo avevano già con loro. A testimonianza di come, dunque, l’abitazione fosse a tutti gli effetti un luogo pensato ed adibito proprio per favorire il consumo di crack.

Scattate le manette ai polsi del 47enne, l’uomo è stato portato in carcere a Spoleto in attesa dell’udienza di convalida. Tra i reati che gli vengono contestati anche la detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, in concorso con le altre tre persone presenti nell’appartamento al momento del blitz, che sono state tutte denunciate.

Sottoposto a sequestro, invece, l’appartamento, ora al centro di ulteriori approfondimenti investigativi per identificare e sentire altre persone che facevano parte del giro. Probabile, infatti, che il sistema messo in piedi potesse contare su un alto numero di clienti, con tutto ciò che ne potrebbe conseguire anche in termini di sicurezza e ordine pubblico anche in virtù del fatto che teatro dello spaccio e del consumo di crack e non solo fosse un luogo centralissimo della città.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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