“Stiamo facendo delle valutazioni di ordine giuridico per capire se procedere a una denuncia contro ignoti”. A seguito del nubifragio che domenica 26 luglio ha investito Foligno, creando disagi non indifferenti in varie parti della città e in particolare in piazza San Domenico, dove ad allagarsi è stata la stessa chiesa di Santa Maria Infraportas, il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, è intervenuto nel corso del consiglio comunale di martedì 28 luglio per fare luce su alcuni aspetti.
“Quello degli scorsi giorni – ha detto il primo cittadino –, è stato un evento di natura straordinaria, difficilmente arginabile con le normali misure di prevenzione. Secondo i pluviometri regionali sono caduti ben 70 millimetri di pioggia in una sola ora. Una quantità enorme, che ha messo in ginocchio anche altre città”. “Purtroppo – ha aggiunto – sono stati rinvenuti dei tombini sigillati con della plastica, che hanno impedito il regolare deflusso della pioggia”. È proprio questo il motivo che, stando alle parole di Zuccarini, ha portato l’amministrazione a valutare azioni legali contro ignoti.
Secondo l’analisi fatta in consiglio comunale dal sindaco, la chiusura dei tombini “ha determinato una problematica aggiuntiva, che combinata alla posizione della chiesa di Santa Maria Infraportas sotto al piano campagna ha prodotto effetti ancora peggiori”.
La scorsa domenica, lo ricordiamo, a causa di un violento nubifragio la città è stata investita da precipitazioni importanti. In piazza San Domenico l’acqua alta si è riversata all’interno della chiesa, dov’era in corso la messa.
Quando la situazione si è fatta critica, don Cristiano Antonietti, parroco di Santa Maria Infraportas ha fermato la celebrazione. Immediato l’intervento dei presenti: famiglie, ragazzi, anziani ed ecclesiastici, si sono rimboccati le mani per raccogliere l’acqua che aveva completamente riempito la navata. Passata l’emergenza, i fedeli si sono ritrovati in chiesa nella mattinata di lunedì per ripulirla dai detriti rimasti all’interno.


















