“La raccolta differenziata è clamorosamente scesa dal 71%, della passata amministrazione, al 65% registrato dopo la ‘cura Gemma’. Meno 6 punti percentuali che pesano sulle tasche dei cittadini”. A denunciarlo il Pd di Trevi che, in una nota, ha contestato la gestione della Tari da parte dell’attuale giunta.
“I cittadini sono stanchi di pagare per un servizio che peggiora per una giunta comunale incapace di aggredire efficacemente il problema”. Per il Pd il sindaco, Ferdinando Gemma, non può “pensare di archiviare la pratica con l’alibi che ‘la legge non consente di fare nulla’, scaricando sui cittadini maggiori costi di gestione dello smaltimento dei rifiuti”. Per i dem un’amministrazione attenta “non rimane a guardare trincerandosi dietro il rimpallo delle competenze, come se l’aumento delle bollette fosse un destino ineluttabile”.
Gli esponenti del Pd hanno, poi, fatto riferimento al Comune di Perugia, che non si è “limitato a mettere un timbro su decisioni prese da altri e ci ha dimostrato che si può incidere eccome indirettamente sulla tariffa”, sottolineando anche come i costi “si possono gestire, programmando politiche adeguate di concerto con il soggetto gestore, promuovendo efficacemente la raccolta differenziata, controllando chi non paga, tanto da riuscire addirittura a diminuire la tariffa”. A Perugia, sottolineano ancora, “vige la stessa normativa di Trevi, ma c’è una giunta diversa che ha scelto di impegnarsi a rendere le bollette più leggere”.
“Con la Valle Umbra Servizi a guida centrosinistra – incalzano – si era dato il via alla sperimentazione della tariffa puntuale, per pagare in base ai volumi dei rifiuti prodotti e alla percentuale differenziata, poi con la Vus rappresentata dai 22 comuni guidati dalla maggioranza di destra si è deciso di non procedere più con la tariffazione puntuale, aprendo la strada a continui aumenti e oggi registriamo un insostenibile +4,5%”.
Denuncia alla luce della quale il Pd di Trevi chiede all’amministrazione comunale quale strategia intenda mettere in campo per invertire la rotta. Innanzitutto, quali azioni pensa di porre in essere per andare incontro alle difficoltà dei cittadini e delle attività commerciali “fortemente interessate dall’aumento”, ma anche se la giunta Gemma “pensa di continuare a subire questi rincari o intende impegnarsi per creare le condizioni necessarie ad evitare ulteriori aumenti”.
“La campagna elettorale è finita da un pezzo – concludono i dem –, questa è l’ora della responsabilità: amministrare non significa ‘fare spallucce’ di fronte alle difficoltà. Governare significa impegnarsi a trovare soluzioni utili a imprese e cittadini”.


















